Le sfide dell’anno in ventuno lettere. Il pozzo di San Patrizio e il caso Chimera

Bertelli salva anche la Capannaccia, il ritorno in città del bronzo etrusco più vicino con gli eventi per Vasari

Le sfide dell’anno in ventuno lettere. Il pozzo di San Patrizio e il caso Chimera

Le sfide dell’anno in ventuno lettere. Il pozzo di San Patrizio e il caso Chimera

Federico

L’alfabeto del 2024, anno bisestile, della terra di Arezzo.

A come Amaranto. La stagione del Centenario riparte in casa con il Rimini nel giorno della Befana. L’occasione per salire sul treno dei playoff dopo lo schiaffo di Medioetruria che accontenta Perugia. Il derby al Comunale è stato indimenticabile, ora c’è da prendersi anche il Curi.

B come Buratto. Il bando non è quello dell’araldo ma per assegnare la diretta di Giostra a una tv nazionale, oltre a Teletruria. Il canale è top secret: non sarebbe male rivedere qualche 5 dopo un settembre anni Ottanta.

C come Coraggio. Il Mahatma Gandhi insegnava che "il sentiero della non-violenza richiede molto più coraggio di quello della violenza". Una piaga anche nella nostra terra, soprattutto contro le donne.

D come Deserto. Le fontane cittadine sono spesso senza una goccia d’acqua, perché costruire altri monumenti alla siccità? Se lo chiedono in tanti per la nuova piazza Giotto.

E come Emergenza. Nel senso di 118 e ambulanze appese al nuovo bando della Regione, dopo un 2023 fra mille difficoltà, comprese quelle di trovare gente disposta a fare il volontario.

F come Fiera. Anno cruciale per l’Antiquaria che ogni mese riempie di bancarelle il centro. Il primo weekend di Epifania è la vera prova del 9.

G come Giorgio. Le iniziative dedicate a Vasari, grande pittore, architetto e storico dell’arte aretino, inizieranno solo in autunno. C’è anche una Chimera da riportare in città: sarà la volta buona?

H come Hotel. Insieme ai ristoranti quelli che hanno chiuso al meglio il 2023 grazie ai grandi flussi di turisti con ottime prospettive per il nuovo anno.

I come Iniziative. Quelle lanciate da La Nazione, a partire dai due libri sull’Archivio Alinari e sul Centenario dell’Arezzo calcio. Poi i poster della Giostra del Saracino e al nostro calendario dedicato al volontariato. E sarà un 2024 con tante sorprese.

L come Lebole. Il grande sfregio al decoro che accoglie i pullman di turisti in arrivo dall’autostrada. Da vent’anni si cerca un rammendo che non arriva mai.

M come Medioetruria. A proposito di Novelle dello Stento c’è la stazione dell’alta velocità che il tavolo tecnico ministeriale vede meglio a Creti rispetto che a Rigutino, ribaltando due precedenti studi delle Regioni Toscana e Umbria. Nel migliore dei casi non se ne farà nulla.

N come Nassa. Come quella in cui si sono infilati i grandi lavori pubblici. Tanti dovrebbero concludersi nel 2024 mentre la Due Mari è un grande enigma. Ce la faranno i nostri eroi a sconfiggere l’esercito della burocrazia in servizio permanente effettivo?

O come Oro. L’export frena, Oro Arezzo a primavera sarà un banco di prova decisivo per il settore ancora trainante della nostra economia, sempre nel mirino dei ladri e con tanti posti di lavoro da coprire.

P come Patrizio. Dopo aver salvato i Costanti, la Buca e l’edicola Scartoni, Bertelli si è preso anche la Capannaccia. È il pozzo di San Patrizio: quando tocca a Palazzo Cavallo?

Q come Quaderni. Riaprono le scuole, qualcuna un po’ acciaccata, dopo le feste di Natale. Un gran finale con Cronisti in Classe che sta per ripartire.

R come Rinascimento. Eventi tra Valdichiana e Valtiberina: Sgarbi è il gran cerimoniere di un ventaglio di mostre con il primo blitz notturno a Capodanno.

S come Sindaci. Si giocano la poltrona in 26 su 36 alle elezioni di giugno. Tra terzo mandato e possibili ribaltoni.

T come Tirolesi. I mercatini che intasano il centro storico hanno portato 1,4 milioni di persone in pochi weekend. Gestire meglio il traffico del turismo deve diventare una priorità.

U come Ubriachi. Anche a Capodanno undici persone soccorse. Diamoci una regolata.

V come Vaccino. Il ritorno del Covid fa ancora paura anche se un’altra dose di vaccino non sono in tanti a farsela. Serve soprattutto ai fragili in vista del picco invernale dei contagi.

Z come Zorro. La zavorra dei rincaro dell’energia e delle bollette pesa su aziende e famiglie. Servirebbe il giustiziere mascherato che lascia la Z di Zorro per difendere i nostri risparmi.

Buon 2024!