L’anteprima di Carnevale. Tutti i segreti della Mea in un percorso espositivo

Domani alle 17 nella Sala delle Bandiere del municipio sarà inaugurata una particolare rassegna. Il corteggio storico di domenica per le vie del paese tra spettacoli di musici e sbandieratori.

L’anteprima di Carnevale. Tutti i segreti della Mea in un percorso espositivo
L’anteprima di Carnevale. Tutti i segreti della Mea in un percorso espositivo

di Sara D’Alessandro

È tutto pronto per il carnevale storico , che nei prossimi giorni riporterà il paese all’epoca medievale con banchetti, sbandieratori e celebrazioni tradizionali di piazza. Domani alle 17 nella Sala delle Bandiere del municipio sarà inaugurata la mostra per spiegare la nascita della leggenda della Mea "Pennelli e colori a Carnevale" ispirata a "Le novelle della nonna" di Emma Perodi, nata da un’idea della storica dell’arte Alberta Piroci Branciaroli. Un percorso espositivo dove le protagoniste saranno sedici opere, realizzate con varie tecniche da professionisti e non solo. Parteciperà all’inaugurazione anche la Filodrammatica , con Annalisa Pietrini che nelle vesti di Emma Perodi presenterà i quadri, Fabrizio Mecacci darà il volto al Conte, mentre Federico Ferrini vestirà i panni del paggio. La manifestazione del carnevale storico entrerà nel vivo domenica dalle 15 con il corteggio storico per le vie del paese, dove tra spettacoli di musici e sbandieratori si arriverà in Piazza Tarlati con l’immancabile rapimento della giovane Mea, la bella popolana che quest’anno sarà rappresentata da Giulia Lovari (nella foto), affiancata, nei panni del fidanzato Cecco, dall’amico Alin Mariut. Il martedì grasso restituzione della Mea al suo popolo, in segno di riappacificazione tra Fondaccini e Piazzolini e quando il "campanone" batterà le 17, verrà dato fuoco al Bello Pomo, una tradizione che risale al lontano 1337 e che richiama tanti bibbienesi, curiosi di vedere se questa annata sarà fortunata o meno.

"In un momento di grande sconforto e di grandi tensioni internazionali – commenta l’assessore alla cultura Francesca Nassini – il nostro modo di recuperare il passato, rappresenta una bella occasione per ripensare anche il futuro. In fondo la storia di Cecco e della Mea ci parla di una riappacificazione, di una comunità che si ritrova intorno al fuoco sacro della pace per dirsi che siamo diversi, ma uguali nella nostra umanità ferita. Ringrazio tutti coloro che ogni anno si impegnano con orgoglio, amore e passione per rinverdire una tradizione che ci vede primi in Italia. L’impegno dei volontari rappresenta un bene da conservare e tutelare nel tempo per non perdere le radici, quelle che ci consentono di volare ancora verso un futuro migliore".