MARIA ROSA DI TERMINE
Cronaca

L’anno delle strutture sanitarie. Due nuove Case di comunità e via ai lavori per l’ospedale

Il 2025 si preannuncia come decisivo per il potenziamento degli edifici della Asl in Valdarno. Si prospetta un salto di qualità nei servizi territoriali e nelle risposte ai bisogni dei cittadini . .

Si prospetta dunque un salto di qualità nei servizi territoriali e nelle risposte ai bisogni dei cittadini di assistenza sanitaria

Si prospetta dunque un salto di qualità nei servizi territoriali e nelle risposte ai bisogni dei cittadini di assistenza sanitaria

di Maria Rosa di Termine

Il 2025 si candida come anno decisivo per il potenziamento delle strutture sanitarie in Valdarno. Nei prossimi 12 mesi infatti è previsto il completamento dei cantieri per l’ospedale di Comunità, che sorgerà a Bomba di Cavriglia, e delle due case della comunità hub rispettivamente in via Villini Ilva a San Giovanni e in via Gaetano Donizetti a Terranuova.

Si prospetta dunque un salto di qualità nei servizi territoriali e nelle risposte ai bisogni dei cittadini di assistenza sanitaria e socio-sanitaria. Non solo, perché dopo la conclusione della prima tranche degli interventi di ampliamento al pronto soccorso dell’ospedale valdarnese, con spazi dedicati a sale visita, una sala terapia e locali accessori, entro il prossimo dicembre sarà completato il secondo step che prevede il raddoppio dei posti letto, nuovi ingressi separati per i malati affetti da Covid con una sala per codice rosso loro dedicata e ambienti di vestizione e svestizione del personale.

Nella lista delle opere già realizzate figura invece la Centrale Operativa Territoriale di Montevarchi, che prende in carico i pazienti dimessi dai reparti ospedalieri con bisogni di continuità assistenziale nel territorio.

Cospicui gli investimenti, oltre 10 milioni di euro complessivi e 7 provengono dal Pnrr. Uniti ad altri finanziamenti permetteranno di assicurare in modo più puntuale il diritto alla salute dei valdarnesi. Nello specifico si tratta di fondi regionali per 1 milione e 577 mila euro, della Asl Toscana Sud Est per 558 mila euro e statali per 1 milione e 45 mila euro.

Questi ultimi copriranno proprio i costi dell’ulteriore lotto della ristrutturazione del pronto soccorso. Da citare inoltre l’ammodernamento delle grandi apparecchiature a servizio del Santa Maria alla Gruccia con 1 milione e 162 mila euro investiti, dei quali 880 mila euro attinti di nuovo dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dal monoblocco alle due nuove Case di comunità dove sarà garantita una presenza medica 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 anche attraverso l’integrazione con la continuità assistenziale, mentre quella infermieristica sarà assicurata per 12 ore al giorno nell’intera settimana.

E ancora ospiteranno il Punto Unico di Accesso alle prestazioni sanitarie e sociali e uno di prelievi; programmi di screening, servizi diagnostici finalizzati al monitoraggio della cronicità (ecografo, elettrocardiografo, retinografo, spirometro e via dicendo) e infermieristici, inclusa l’attività dell’infermiere di famiglia e di comunità; un sistema integrato di prenotazione collegato al Cup aziendale, senza dimenticare l’assistenza domiciliare di base e l’attivazione di sinergie in grado di valorizzare il rapporto con le reti associative e del volontariato.

L’ospedale di comunità, che aprirà i battenti in un edificio messo a disposizione gratuitamente dal municipio cavrigliese, infine, avrà 20 posti letto destinati a persone a rischio di non autosufficienza, con patologie croniche durante i periodi di riacutizzazione, in alternativa all’assistenza domiciliare integrata e in fase di pre-ospedalizzazione o di recupero successivo al momento acuto ospedaliero.