La trincea del commercio: "Una decisione pericolosa"

Fei (Confcommercio): "Comune arrogante, categorie non considerate". Alvisi (Confesercenti): "Danni enormi, ora servono ristori per i negozi".

La trincea del commercio: "Una decisione pericolosa"

La trincea del commercio: "Una decisione pericolosa"

Avevano chiesto in coro uno slittamento a dopo Natale ma il Comune ha tirato diritto: ieri (con la pioggia) è iniziato il cantiere per la rotatoria di via Fiorentina. Una scelta che fa infuriare le associazioni del commercio che temono gravi ripercussioni a poche settimane dall’inizio dello shopping per i regali di Natale e con i mercatini tirolesi che incombono. "Adesso serve prevedere un ristoro per i commercianti che subiranno, inevitabilmente, il calo del fatturato. I lavori non possono gravare sulle entrate delle aziende", commenta Valeria Alvisi, direttrice di Confesercenti.

"Il timore è che alle buone intenzioni dell’amministrazione comunale non seguano azioni concrete capaci di limitare i danni ai negozi – prosegue Alvisi – a questo punto di fronte alla mancanza di chiarezza nei tempi e nei modi di realizzazione delle fasi del cantiere, è evidente che serve iniziare a pensare di trovare risorse per indennizzare le attività che si trovano isolate e che purtroppo subiranno un calo dei fatturati nelle prossime settimane".

Il tema caldo è anche l’assenza di qualsiasi condivisione tra Palazzo Cavallo e categorie economiche: "Un confronto preventivo con il Comune avrebbe permesso di suggerire periodo e tempistiche migliori, in modo da arginare i danni economici ai negozi. Anche la promessa di garantire il flusso si è volatilizzata nel giro di poche ore. Adesso non sappiamo quando, e se, la strada verrà riaperta. È evidente che serve un incontro urgente con l’amministrazione comunale per avere chiarimenti e poter dare risposte alle tante aziende che ci sollecitano certezze per capire se e quando potranno lavorare nella normalità".

Severo anche il giudizio di Catiuscia Fei, direttore aggiunto della Confcommercio di Arezzo e Firenze: "Il Comune si è dimostrato arrogante non volendo dare la minima attenzione alle nostre legittime richieste e non si è voluto confrontare su eventuali modalità di chiusura e riapertura del cantiere. Si parla di un mese di lavori ma è troppo rischioso essere così a ridosso del periodo prenatalizio, il Comune ha scelto una strada pericolosa: si rischia un disastro per i negozianti che resteranno isolati nel periodo più importante dell’anno e per la città che si prepara ad accogliere decine di migliaia di visitatori per la Città del Natale".

Il problema non è dunque il fatto che i lavori si facciano ma come: "Ribadisco che aprire un cantiere per migliorare le infrastrutture è cosa buona e giusta – conclude Fei – non si è voluto scegliere però il momento adatto e comunicarlo nei tempi e nei modi giusti, per mettere in grado tutti di affrontare il periodo dei lavori, e dei disagi, nella maniera più indolore possibile. Tanto più quando si tratta di imprese, che su accessibilità, viabilità e tempi di percorrenza giocano una parte importante del proprio fatturato".