ANGELA BALDI
Cronaca

Marino Marini, arte senza tempo. Fiz: "Un’indagine sui sentimenti"

Parla uno dei curatori della grande esposizione dell’estate che andrà avanti fino al 2 novembre. Appuntamento nelle sedi della Galleria d’arte contemporanea di San Francesco e alla Fortezza.

Marino Marini è uno dei massimi artisti e scultori del ’900. Da domani la mostra

Marino Marini è uno dei massimi artisti e scultori del ’900. Da domani la mostra

Una mostra antologica con cento opere tra dipinti e sculture. Sarà inaugurata domani "Marino Marini. In dialogo con l’uomo". Monografica, di cui La Nazione è media partner, che prevede due percorsi con un unico biglietto: il primo alla Galleria d’Arte Contemporanea con dipinti insieme a gessi e bronzi, il secondo in Fortezza con grandi sculture e opere monumentali.

Alberto Fiz, curatore con Moira Chiavarini, parliamo di uno dei massimi scultori del ’900, Arezzo è al centro dell’estate culturale con una mostra internazionale?

"Sì, è un evento straordinario che si inserisce perfettamente nel contesto culturale artistico di Arezzo. Ci sono relazioni specifiche con l’arte antica e l’arcaismo, con l’esperienza etrusca da cui parte Marino, c’è un prestito dal Museo Archeologico. La mostra sarà certamente attrattiva per turisti e studiosi e per tutti gli amanti dell’arte e della scultura che troveranno l’attualità di un artista tra i maggiori protagonisti del ’900 nell’ambito dell’arte figurativa. Una mostra di grandissimo livello anche per la collaborazione inedita tra il nucleo delle opere della Fondazione di Pistoia e del museo di Firenze".

In che modo Marini è "In dialogo con l’uomo"?

"Nella sua capacità empatica di avvicinarsi alla dimensione dell’umano sia a livello emozionale che di fragilità e precarietà, cogliere la drammaticità tenendo conto che i cavalli, il suo soggetto più importante, iniziano a trasformarsi e modificarsi in opere sempre più problematiche a partire dalla seconda guerra mondiale, esperienza che incide profondamente su Marino. Cavallo e cavaliere diventano elemento di forte tensione rispetto all’equilibro degli anni 30, si raggiunge un disequilibrio fino a che il cavaliere viene disarcionato. Elementi che diventano miracoli, guerrieri e gridi, fino alla forma astratta".

Due i luoghi della mostra, Galleria e Fortezza...

"I due percorsi consentono una visione esauriente dell’indagine di Marino partendo dall’arcaismo fino a tutti gli anni 60. In Galleria una disposizione tematica con una serie di relazioni tra pittura e scultura. In Fortezza la sintesi in 10 grandi opere monumentali del percorso di Marino dagli anni 30 ai 60. Da un lato la monumentalità e il momento di massima espansione e di forte impatto di opere plastiche, e dall’altro un percorso più intimo, problematico".