La Memoria dei Giusti. La storia delle stragi cortonesi: "I giovani vogliono informarsi"

Il vice presidente regionale Casucci all’incontro al liceo Signorelli: "Tanta sete di sapere". Nelle scuole consegnato l’inserto speciale realizzato da La Nazione con la Regione Toscana.

La Memoria dei Giusti. La storia delle stragi cortonesi: "I giovani vogliono informarsi"

La Memoria dei Giusti. La storia delle stragi cortonesi: "I giovani vogliono informarsi"

Una mattinata per ricordare gli eroi silenziosi della Seconda Guerra Mondiale. Protagonisti i maturanti dell’istituto superiore Luca Signorelli (Liceo Classico, Istituto Tecnico Economico, Istituto Professionale per la Sanità e Assistenza Sociale) che hanno partecipato ad una iniziativa voluta dall’assemblea legislativa toscana che ha organizzato una serie di incontri con gli studenti in occasione del Giorno della Memoria. A presenziare per conto della Regione ci ha pensato il vicepresidente del Consiglio Marco Casucci, accolto dalla dirigente scolastica Maria Beatrice Capecchi. Ha portato il suo saluto anche l’assessore all’istruzione di Cortona Silvia Spensierati. La scuola cortonese è stata scelta come seconda tappa del progetto. Sabato scorso era stata la volta degli studenti del Liceo Buonarroti di Pisa.

In questa occasione è stato distribuito ai giovani l’inserto speciale di 32 pagine realizzato dal quotidiano La Nazione, nato in collaborazione con l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Un inserto che racconta, attraverso testi storici e schede scritte da Alfredo De Girolamo, autore del libro ‘Chi salva una vita. In memoria dei Giusti toscani", le storie e i profili dei toscani proclamati Giusti tra le Nazioni. Quella dei ‘Giusti’ è una onorificenza conferita dal Memoriale ufficiale di Israele, Yad Vashem; in Italia sono 800 e ben 162 sono toscani. "È stata una mattinata molto bella – il commento del vicepresidente Casucci – in cui sono stato orgoglioso di rappresentare il Consiglio regionale della Toscana.

ed è stata una grande soddisfazione per me ricordare episodi di vita cortonese legati alla famiglia di Ivo Faltoni, il meccanico di Gino Bartali, uno dei Giusti toscani. Abbiamo diversi Giusti aretini ed è importante cominciare un percorso di conoscenza di queste figure, e questo sarà un mio impegno per il futuro". La mattinata è proseguita con l’incontro con il professor Stefano Fabei autore del libro che ha raccontato il caso del prefetto di Perugia Rocchi, che riuscì a salvare dalla deportazione circa trenta ebrei.

"Per i nostri ragazzi questo è stato un ulteriore e significativo momento per riflettere sulle barbarie del passato – ha ricordato la direttrice Capecchi – che giunge al termine di un percorso che li ha visti impegnati sia in viaggi studio dedicati, sia con iniziative di carattere culturale, l’ultima a teatro giovedì scorso. Tutti momenti irrinunciabili per dare loro strumenti con cui costruirsi una propria coscienza civica, utile anche per riflettere sul presente".