La Comunità Energetica fondata a Montevarchi caso nazionale

Il libro di Fulvio Rodda inserisce il progetto montevarchino nelle 18 top players italiani in grado di segnare una svolta nel campo della transizione ecologica.

Il sindaco di Montevarchi

Il sindaco di Montevarchi

Arezzo, 04 marzo 2024 – Il Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini ha partecipato alla presentazione del libro di Fulvio I. Rodda dal titolo “Overlooking” con “storie di (a)normale efficienza”. Nelle storie raccontate nella pubblicazione, tra le interviste realizzate a “18 top players” italiani in grado di segnare una svolta nell’immediato nel settore della transizione energetica, anche l’esperienza della prima cittadina, con il modello della “comunità energetica” nata a Montevarchi, che oggi rappresenta un esempio e un punto di riferimento a livello nazionale. “Sognavo una sfida nuova – afferma il Sindaco – un’opportunità di sviluppo, una comunità solidale. Oggi tutto questo è realtà. La prima Cer a trazione pubblica per dimensione e struttura giuridica, nata inizialmente come Cer Valdarno, poi a seguito dell’uscita del decreto il 24 gennaio da parte del Mase, si è aperta la possibilità di agire nell’area di mercato centro Nord, potendosi espandere almeno in tutta la regione Toscana e nelle Marche”.

"La nostra Cer – ha aggiunto – si trasformerà in questi giorni in Fondazione Cer Italia, che per la trazione pubblica e la scelta giuridica, Fondazione di partecipazione, risulta tutelante per gli aderenti, che non corrono rischi economici, e replicabile in tutto il Paese” Il Sindaco Silvia Chiassai Martini, ringrazia sentitamente Fulvio I Rodda per aver scelto la “Fondazione Cer Italia” come unico modello di Cer da inserire nel libro e per il premio che gli è stato conferito per essere uno dei casi migliori di “efficienza” nel nostro Paese.

“Le Cer sono un atto di libertà e di indipendenza – afferma nell’intervista - per realizzare una concreta politica green, per il risparmio energetico e una parziale autonomia futura. E’ un progetto che parte dal basso, dalla volontà di un’amministrazione, per svilupparsi e diffondersi a macchia d’olio. I cittadini, le imprese, i Comuni, il terzo settore possono aderire liberamente senza costi, scegliendo di essere produttori, potendo rivendere parte dell’energia auto prodotta che andrà a servizio dei consumatori. Un progetto che agisce concretamente sull’ambiente, con un vantaggio economico e garantito per tutti per i prossimi venti anni, oltre ad un importante risvolto sociale che permetterà di combattere la povertà energetica, aiutando le fasce più deboli della popolazione e promovendo un modello culturale di energia pulita che sarà una vera eredità per le nuove generazioni”. “La nostra Fondazione Cer Italia – conclude il Sindaco - è pronta a richiedere l’incentivo per i partecipanti produttori iscritti già l’8 aprile quando il Gse aprirà il portale e finalmente saremo operativi”