
La clinica riabilitativa fa 25 anni. Numeri record di pazienti e ricavi
La clinica riabilitazione festeggia i 25 anni di attività e lo ha fatto ieri nel corso di un convegno che si è tenuto al Centro Geotecnologie di San Giovanni alla presenza di esperti del settore. Ma quali sono i numeri della Crt, che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del territorio della Asl Tse nel campo riabilitativo e per la presa in carico di pazienti con gravi cerebrolesioni? Oltre 5.000 pazienti trattati nel 2023 di cui 1.000 in degenza e altri 4mila pazienti ambulatoriali, 50.000 trattamenti, 172 dipendenti diretti e 30 collaboratori, 12 milioni lordi di ricavi. E’ il principale operatore sanitario in ambito riabilitativo di tutta l’azienda sanitaria con le sedi storiche in Valdarno e con una nuova struttura operativa anche ad Arezzo. Dal 2019 è entrata, come azionista, anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e i soci della Crt sono gli enti sanitari pubblici del territorio di riferimento, Asl Toscana Sud Est e Auos, che detengono, rispettivamente, il 58,90 e il 5 %.
Gli altri azionisti sono il Comune di Terranuova Bracciolini che ha il 17 % circa e l’ Irccs Ics Maugeri SB che, con il 19 % rappresenta l’unico socio privato presente nella compagine sociale. Come hanno ricordato la presidente della Clinica Albarosa Fuccini e il direttore Antonio Buoncompagni, all’interno della struttura è possibile attuare l’intero percorso clinico assistenziale di riabilitazione: ricovero di alta specializzazione per gravi cerebrolesioni acquisite, ricovero di riabilitazione ospedaliera per pazienti con patologia neurologica, ortopedica, cardiologica, ricovero di riabilitazione extraospedaliera residenziale e semiresidenziale, trattamenti ambulatoriali e domiciliari. L’equipe è composta da medici specialisti: neuropsicologi e psicologi clinici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, oss e assistente sociale. La clinica opera a Montevarchi, Terranuova Bracciolini, San Giovanni e Arezzo, con servizi sia accreditati che privati. Nel corso degli anni la Crt ha superato i 10 milioni di euro in investimenti dedicati alle tecnologie e ai presidi. Si è inoltre consolidata un’importante attività di ricerca in campo riabilitativo di tipo traslazionale, ovvero in grado di essere immediatamente trasferita nell’attività di cura. Fondamentale è poi il supporto delle associazioni di volontariato che collaborano al sostegno delle famiglie e alla preparazione dell’uscita del paziente dai reparti di riabilitazione ospedalieri verso la propria residenza e/o verso altre strutture sanitarie. In particolare, Atracto e Avo Valdarno.