La ciclostorica fa centro. Mille in sella per l’Intrepida

Dall’Alta Valle del Tevere un assist per la candidatura a capitale della cultura. In archivio un’altra edizione di successo con tanti campioni e appassionati.

La ciclostorica fa centro. Mille in sella per l’Intrepida

La ciclostorica fa centro. Mille in sella per l’Intrepida

di Claudio Roselli

ANGHIARI

Il conteggio finale, a pochi minuti da via, ha sentenziato il totale di 937. Tanti sono stati i partecipanti che alle 8.45 di ieri mattina hanno preso il via da piazza Baldaccio e che, snodandosi attraverso la galleria "Girolamo Magi", hanno percorso in sella a bici d’epoca le strade de "L’Intrepida", la ciclostorica di Anghiari giunta alla sua undicesima edizione.

"Siamo oltremodo contenti perché è un numero che premia i nostri sforzi: il migliaio deve essere l’obiettivo di riferimento – ha detto un soddisfatto Fabrizio Graziotti, patron della manifestazione e presidente del Gruppo Sportivo Fratres Dynamis Bike – e vedere una piazza così gremita è il suggello di quattro giornate nelle quali ho visto il paese intero piacevolmente coinvolto nel decretare l’ennesimo successo organizzativo". La benedizione del parroco, don Alessandro Bivignani, seguita dall’esecuzione dell’inno nazionale italiano e poi la partenza della lunga carovana, che si è divisa nei tre i percorsi previsti. Il corto di 43 chilometri, il lungo di 86 e l’intrepido di ben 120 chilometri. Anghiari ha insomma fatto centro anche stavolta, come sottolineano le parole dell’ex campione Giovan Battista Baronchelli. "È la quarta volta che vengo, perché mi piace la zona e sento di vivere in un ambiente familiare". Oltre a lui, c’erano altri campioni che hanno persino vestito la maglia iridata. Erano presenti infatti Francesco Moser, Gianni Bugno (esordiente di turno ad Anghiari), Giorgia Bronzini e anche Fabiano Fontanelli, ex professionista e gregario di Marco Pantani nel periodo d’oro del compianto "Pirata".

Come sempre, clima di allegria e di festa collettiva sotto un sole che però ha lentamente lasciato il posto alle nuvole, anche se la pioggia è rimasta per fortuna fuori dai giochi. Presi d’assalto i succosi ristori disseminati in ogni territorio comunale, quale omaggio di benvenuto ad appassionati provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, che hanno conferito un crisma di internazionalità a "L’Intrepida", non prima del messaggio inviato dai pubblici amministratori dei Comuni dell’Alta Valle del Tevere tosco-umbra, che insieme stanno inseguendo il sogno della candidatura a capitale italiana della cultura 2026. Di fatto l’appuntamento partito da Anghiari potrebbe essere considerato per certi versi come una sorta di trampolino di lancio, una messaggio per dare man forte alla candidatura.

Non a caso erano presenti primi cittadini e assessori di Caprese Michelangelo, Pieve Santo Stefano, Citerna, Monterchi, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Sansepolcro, Città di Castello, Badia Tedalda e Provincia di Arezzo, oltre ovviamente ad Alessandro Polcri, primo cittadino anghiarese. Tutti insieme anche loro per "pedalare" verso un ambizioso traguardo, quello di portare nella valle del Tevere il titolo di capitale italia della cultura.