LUCIA BIGOZZI
Cronaca

"Io, alle regionali con i sindaci". Ghinelli lancia la nuova rete. Area Lebole verso la cessione

Il dopo voto: "Il mio risultato qui è stato buono. Non so se mi candiderò ma credo nel progetto civico". Esclude effetti sulla giunta, spiragli sulla zona industriale come polo commerciale. Vasari, le novità. .

"Io, alle regionali con i sindaci". Ghinelli lancia la nuova rete. Area Lebole verso la cessione

"Io, alle regionali con i sindaci". Ghinelli lancia la nuova rete. Area Lebole verso la cessione

Il battesimo a Pisa: sette sindaci al lavoro nell’officina del centrodestra, ma coi piedi piantati al centro. Orizzonte politico: le regionali 2025. Alessandro Ghinelli è tra i protagonisti del ressemblement che non ha "casa" dentro i partiti e ne costruisce una ad hoc.

Rete civica toscana: cosa è?

"È l’insieme dei sindaci civici che hanno contribuito alle elezioni delle giunta di centrodestra, per ora limitata ai Comuni capoluogo di provincia ma sicuramente sarà estesa".

Qual è l’obiettivo?

"Rappresenta la rete dei sindaci che non appartengono ai partiti ed hanno un movimento civico alle spalle che si vuole mettere a sistema. Noi vogliamo creare un meccanismo che diventi la casa di tutti questi sindaci".

Siete alternativi al centrosinistra ma pure allo schema tradizionale del centrodestra?

"No. È una sussidiarietà orizzontale. FdI, FI e Lega in Toscana non hanno voti sufficienti a vincere. Possono fare il sorpasso integrando nuove forze e una lista civica che pesca fuori dal recinto dei partiti ma si riconosce in un progetto dentro il centrodestra: e questi sono i civici".

In sostanza dove vi collocate?

"Sicuramente al centro. La mia lista Ora Ghinelli, ha una componente centrista. Alle Europee ero indipendente nella lista di Forza Italia perchè non c’è una civicità in Toscana. E a livello regionale c’è spazio per una rete civica comune a tutte le realtà che stanno dalla stessa parte".

Ma è il partito dei sindaci di Renzi?

"No,Renzi è ondivago, non so dove si vuole collocare; lo sapremo tra due domeniche. Eike Schmidt dovrebbe federare Italia Viva in modo da aumentare il consenso e mi auguro fortemente che avvenga. È uno schema che ha vinto ad Arezzo, Grosseto, Massa, Lucca, Pisa, Siena, cioè nelle città capoluogo ma non a Firenze. Vediamo se Schmidt dopo il suo bel risultato riesce a federare anche quella parte che risponde a Renzi e Calenda".

Qual è l’orizzonte politico di questo progetto? Le Regionali?

"Al momento, assolutamente sì. Vediamo se funziona alle Regionali, ce la metteremo tutta. In Toscana c’è una forte spinta al cambiamento".

Lei ha intenzione di candidarsi?

"Siamo a un anno e mezzo da quell’appuntamento, mi sembra prematuro".

Pensa alla Presidenza o all’assemblea regionale?

"Per ora non penso a nulla. Penso a fare il mio lavoro di sindaco e portare consensi a una rete che si riconosce nel valore aggiunto dei sindaci civici. Non ho più bisogno di presentarmi con un partito: sono un sindaco civico e sto in questo ambito".

A bocce ferme: cosa non ha funzionato nella sua corsa alle europee?

"Era un obiettivo molto difficile e lo sapevo: a quattro settimane dal voto era impensabile riuscire a fare di più. La mia è stata un candidatura di servizio, Fi mi ha proposto di entrare in lista da centrista con i miei voti. Sono mancati nelle altre regioni, in Toscana e ad Arezzo il risultato è stato non eccezionale, ma buono. FI è cresciuta di un punto e mezzo in città e a livello regionale. Il mio contributo a quel partito c’è stato".

Teme ricadute sugli assetti della giunta? Cioè rimpasto?

"Non credo proprio. È buona norma attenersi ai risultati elettorali che hanno prodotto la maggioranza consiliare del 2020".

Progetti per la città ma anche spine nel fianco. Area Lebole: a che punto siamo?

"È in corso una trattativa molto stretta tra un imprenditore privato e la proprietà per la cessione dell’area su cui sviluppare il progetto commerciale da sempre previsto su quell’area. Faccio il tifo perchè vada a termine ma la questione non è sul mio tavolo".

Come legge l’operazione di Bertelli su edifici della storia di Arezzo: ultima acquisizione Palazzo Carbonati?

"Palazzo Carbonati segue un percorso emotivo e personale di Bertelli: ripercorre pezzi di gioventù quando andava a pranzo alla Buca, a prendere il caffè dai Costanti e si ricorda bene dell’albergo Chiavi d’oro, tant’è che ha acquisito un palazzo nel quale sembra voglia realizzare un resort di altissimo livello, che manca ad Arezzo".

Anno Vasariano: conferma i disegni del Maestro dal Metropolitan?

"Sì, saranno parte della grande mostra internazionale. Nel frattempo consiglio di visitare la bellissima esposizione al Museo Archeologico curata dalla direttrice Maria Gatto".