REDAZIONE AREZZO

Invalsi, 4 su 10 sono insufficienti. Si fatica in italiano e matematica, problemi maggiori alla maturità

“Competenze inadeguate” per il 33% degli studenti dopo gli esami di terza media. Risultati tra i migliori della Toscana, secondi dopo Siena ai test delle secondarie di primo grado

Quattro maturandi su dieci non sanno l’Italiano e la matematica e già un ragazzo su tre delle medie ha qualche difficoltà

Quattro maturandi su dieci non sanno l’Italiano e la matematica e già un ragazzo su tre delle medie ha qualche difficoltà

Arezzo, 15 ottobre 2024 – Quattro maturandi su dieci non sanno l’italiano e la matematica e già un ragazzo su tre delle medie ha qualche difficoltà con i numeri e con la letteratura. Ad Arezzo la situazione è questa. A dirlo sono le famose - o famigerate, a voi la scelta - prove invalsi. I test a crocette per capirsi: quelli che vengono somministrati ai ragazzi per l’esame di terza media e per la maturità. Non c’è un voto e nemmeno una valutazione: il risultato non influenza il punteggio finale ma, nel suo insieme, dà un’idea della situazione della scuola italiana: per meglio dire di quello che lascia in termini di apprendimento. Ma anche provincia per provincia come ha avuto modo di fare il Sole 24Ore che nella sua indagine del lunedì ha messo in fila i numeri degli oltre 100 territori del Belpaese.

Luci e ombre ad Arezzo. In generale gli studenti se la cavano meglio con le lettere che con i numeri. Ma si parla di numeri spiccioli. A italiano il 34,5% degli studenti non raggiunge la “sufficienza“ agli invalsi in terza media; mentre in quinta superiore la percentuale dei non preparati in grammatica e letteratura è del 41,2%. I dati suggeriscono che le lacune emergono già dalle prime fasi di studio (già da quando si ha 12/13 anni) e, anziché essere colmate, si dilatano man mano che il ciclo degli studi va avanti. La curiosità è che Arezzo, in Toscana, fa benone: è dietro solo a Siena se si guarda le performance di competenza alle medie; ma poi perde punti quando si guarda il livello raggiunto con le superiori. Qui la nostra provincia cade a metà classifica. L’effetto covid? Non c’è. O meglio: non è nitido come in altre realtà perché comunque sia non aggrava la situazione se non nei risultati di terza media. Insufficienze al +2%.

Funziona così anche se si guarda la matematica. Fino alle equazioni e agli insiemi ce la caviamo abbastanza bene: è il 36% che non arriva al check point. I problemi iniziano quando si arriva a parlare di integrali e limiti: qui la cifra degli “impreparati“ rispetto gli standard del ministero sfiora il 43%. Anche in questo caso, se si guarda alle scuole secondarie di primo grado i risultati sono tra quelli più alti della regione, sempre dietro solo a Siena. Iniziano invece a sbarellare quando si arriva alle secondarie di secondo grado: e allora si torna a metà classifica.

La buona notizia sta nella cattiva notizia, ovvero che a livello nazionale i dati non sono così alti e che quindi i risultati registrati ad Arezzo per quanto possano spaventare rappresentano una media ben più solida di quella italiana. Poi certo ci sono le eccellenze e i “flop“ ma in linea generale l’affresco che forniscono le invalsi è - ancora - un paese spezzato in due. Buoni i risultati a nord, da rivedere quelli a sud del paese.