Incidenti e morti sul lavoro: il trend . Salgono gli infortuni, tre vittime in un anno

Arezzo si posiziona al 78° posto in una classifica sugli infortuni mortali sul lavoro, con un indice di mortalità del 20,2%. L'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering sottolinea l'importanza della formazione per ridurre gli infortuni, in particolare per i lavoratori stranieri.

Incidenti e morti sul lavoro: il trend . Salgono gli infortuni, tre vittime in un anno
Incidenti e morti sul lavoro: il trend . Salgono gli infortuni, tre vittime in un anno

"Sono quasi 1000 le vittime sul lavoro nel nostro Paese da inizio 2023. I numeri parlano di una leggera diminuzione degli infortuni mortali rispetto al 2022, ma in effetti a diminuire del -21,5% sono gli infortuni mortali in itinere, mentre crescono ancora del 3,2% gli infortuni mortali registrati in occasione di lavoro". Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, commenta alcuni dei più significativi passaggi dell’ultima dettagliata analisi dell’emergenza realizzata dal proprio team di esperti. "Vorrei porre l’attenzione sui dati relativi ai lavoratori stranieri: una categoria ‘fragile’ con un’incidenza infortunistica ben superiore alla media nazionale, in ragione spesso di una non adeguata formazione sulla sicurezza. La formazione, infatti, rimane sempre uno dei principali fattori per ridurre gli infortuni".

Ad Arezzo i dati aggiornati a novembre 2023, ci vedono alla 78esima posizione con indice di mortalità del 20,2 % e 3 morti su 148.589 occupati. La fonte sono i dati Inail, elaborati dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering e analizzano il numero di infortuni mortali ogni milione di occupati, l’incidenza media è al 32,3 e Arezzo si inserisce al di sotto in buona posizione. La classifica non considera i valori assoluti ma appunto si basa sulla ricaduta delle morti sugli occupati, così capita che città con lo stesso numero di incidenti mortali di Arezzo, siano ai vertici negativi della classifica perché il numero degli occupati scende e sale invece l’incidenza.

A.B.