
Domenico Dezzani deceduto nell'incidente di Tregozzano
Monte San Savino, 7 giugno 2024 – Aveva appena trascorso una serata con gli amici di sempre, i compagni della squadra di calcio Uisp Arci Saione. Prima la partita della finale della coppa amatori del torneo Romolo Brezzi allo stadio comunale di Arezzo, poi una pizzata in allegria in un ristorante del centro e infine il ritorno a casa ad Albergo, nel comune di Monte San Savino. Ma proprio in quei pochi chilometri che lo separavano dalla sua abitazione ha trovato la morte. Domenico Dezzani, 65 anni, è morto praticamente sul colpo in un incidente stradale lungo la E78 tra Monte San Savino e Arezzo. Lo scontro è avvenuto intorno alla mezzanotte di ieri in direzione sud nel comune di Civitella in Valdichiana, tra le uscite di Tegoleto e Alberoro. In quel punto c’è un cantiere con restringimento della carreggiata. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il sinistro sarebbe stato generato da un violento tamponamento. L’auto di Dezzani, una Mercedes classe A è stata tamponata da una Peugeot 407 guidata da un quarantenne di origine straniera. Entrambe le automobili sono finite fuori strada andando a terminare la propria corsa nella boscaglia a bordo carreggiata.
Non è ancora chiaro cosa possa aver generato l’incidente. La strada è molto buia ed è stata oggetto di numerose segnalazioni ad Anas proprio per i numerosi cantieri che vi insistono. Sul posto sono intervenuti i soccorritori dell’emergenza urgenza, in particolare con la Croce Bianca di Arezzo, l’ambulanza infermierizzata di Monte San Savino e l’automedica di Arezzo. Al loro arrivo, purtroppo, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso di Dezzani. Anche il quarantenne è rimasto ferito, ma in maniera non grave. Per lui è stato disposto il trasferimento all’ospedale San Donato di Arezzo in codice giallo. I rilievi di legge sono stati effettuati dai carabinieri della compagnia di Arezzo, con i militari della stazione di Badia al Pino. Ai vigili del fuoco è toccato il lavoro di messa in sicurezza dell’arteria, con il traffico rimasto temporaneamente bloccato, per circa tre ore. La morte di Dezzani ha lasciato sgomenta la comunità aretina dove ormai Domenico viveva da molti anni.
Originario di Asti, aveva scelto di vivere in Toscana con la moglie. Non aveva figli. Dezzani era un dirigente molto stimato della storica società amatoriale Arci Saione. Ne faceva parte da ben 12 anni. Ieri la squadra era impegnata nella finale della coppa amatori allo stadio persa per 3 a 2. Al termine della partita si erano concessi una pizza consolatoria progettando in allegria il futuro sportivo della squadra. A tracciarne un ricordo commosso e sentito è proprio il presidente della società Gino Ciofini. Tra loro c’era una solida e durata amicizia. "Aveva questa capacità di essere leggero nei modi, molto cordiale con tutti e capace di relazione", racconta Ciofini. "Fui io a chiedergli anni fa di venirmi a dare una mano nella società. Lui ha accettato di buon grado e ne è diventato un beniamino. Sapeva essere un uomo di spogliatoio come si dice in gergo, aveva la capacità di essere un punto di riferimento per tutti i calciatori e il gruppo. Ci mancherà tantissimo". Come da prassi sono stati disposti in ospedale gli esami tossicologici al conducente della Peugeot. La salma di Dezzani si trova ora nelle camere mortuarie dell’ospedale San Donato di Arezzo, a disposizione della magistratura. Ad occuparsene è la dottoressa Taddei.