REDAZIONE AREZZO

In marcia per la pace. Il cammino dei Lions fa tappa in provincia. Il messaggio per il Papa

Il programma da Chiusi della Verna fino alla Valdichiana, a Cortona. I sindaci firmeranno la pergamena che verrà consegnata al Pontefice.

Il programma da Chiusi della Verna fino alla Valdichiana, a Cortona. I sindaci firmeranno la pergamena che verrà consegnata al Pontefice.

Il programma da Chiusi della Verna fino alla Valdichiana, a Cortona. I sindaci firmeranno la pergamena che verrà consegnata al Pontefice.

AREZZO

Non portano la torcia olimpica, ma lo stesso universale messaggio di pace. Lo fanno i Lions d’Italia con la staffetta della pace, una marcia in quarantatré tappe, partita Tre Cime di Lavaredo sulle Dolomiti, per arrivare a Roma percorrendo la via Romea-Germanica, attraversando cinque regioni e coinvolgendo i club Lions, rappresentanti della società civile, istituzioni, comunità educative, esperti, volontari, gruppi di cammino e di mountain bike. La staffetta arriverà il 1 agosto a Chiusi della Verna per ripartire il 2 agosto verso Chitignano, il 3 agosto partenza per Subbiano, il 4 agosto da Castiglion Fiorentino a Cortona, il 6 agosto da Subbiano ad Arezzo e il 7 da Arezzo a Castiglion Fiorentino. L’arrivo a Roma è previsto il 12 settembre.

A ogni tappa i sindaci firmeranno la “pergamena partecipativa del cammino” che verrà consegnata a Papa Francesco in Vaticano.Per la Toscana ci saranno i soci Lions del Distretto toscano 108 LA coordinati da Luciano Micheli, Francesco Cottini e dal Governatore Pierangelo Casini e anche il Cai di Arezzo. Sì perché la via Romea Germanica per i caini è di casa e saranno alcuni ad accogliere gli staffettisti e a percorrere insieme il tratto aretino che da Chiusi della Verna arriverà fino a Cortona, con una mèta comune, Roma, anche in vista del Giubileo 2025.

Un passo dopo l’altro per parlare a ogni tappa di clima e di ambiente, di giustizia e legalità, della carta dei diritti umani dell’Onu, di economia, di armi, di migrazione e integrazione, tutti temi che hanno uno stesso comune denominatore, la pace.

“Noi soci Lions con molti partner siamo convinti che la pace sia un bene comune globale e un bisogno universale - spiega il governatore del Distretto Ghaleb Ghanem - da qui questa iniziativa che ci vede impegnati in staffetta per amplificare il bisogno di pace impellente che molti invocano e pochi ascoltano, per rifiutare l’aumento delle spese in armamenti che producono morte, perché si destinino le risorse per celebrare la vita, promuovere la dignità dell’esistenza e del reciproco rispetto. Crediamo nel Mediterraneo come crogiuolo di popoli e luogo di incontro, i cui Stati possono risolvere le controversie che rendono disumano il flusso migratorio e attuare politiche condivise per la prevenzione di tragedie umanitarie e per la pratica dell’accoglienza e del dialogo fra popoli e culture”.