
Il mattone tiene botta. Un aretino su quattro investe 170mila euro. Meglio la periferia
Tre aretini su quattro acquistano case sotto i 170 mila euro. Solo uno su mille va oltre i 630 mila euro. A dirlo è una ricerca del gruppo studi di Tecnocasa che ha messo in fila la disponibilità di spesa degli acquirenti toscani per il grande acquisto. Si sa, Arezzo è il capoluogo fanalino di coda della regione per il patrimonio immobiliare: vetusto, non al passo con gli anni, e quindi di un valore delle case relativamente basso rispetto alla media della Toscana. Anzi: forse il più basso, "primato" - per così dire - che ci contendiamo con Pistoia le cui quotazioni sono testa a testa con quelle della nostra città, anzi forse minori stando agli ultimi dati. Ad Arezzo in media - a citate i dati di Immobiliare.it, stavolta - la quotazione va dai 900 euro al metro quadrato della periferia ai 2143 del centro storico. Con una media, approssimativa, di circa 1700 euro. A Pistoia, stando agli ultimi dati, ancora meno: nemmeno 1600 euro al metro quadrato. Insomma, comprare casa in terra d’Arezzo alla fine conviene anche se magari c’è poi da "rimetterci le mani" e fare quella trafila di interventi che tormentano i sogni degli acquirenti che sono costretti a rivedere il budget intervento dopo intervento. Acquirenti che comunque nella stragrande maggioranza dei casi rimangono sotto i 170 mila euro. Sono ben tre aretini su quattro che non sforano questo tetto. A essere precisi il 33,5% acquista una residenza stando sotto i 120 mila euro, mentre la stragrande maggioranza rimane tra i 120 e i 169 mila. Una cifra con cui magari si riesce ad acquistare anche un quadrilocale con giardino ad Arezzo, magari in periferia certo; ma che a Firenze significa potersi permettere se tutto va bene un monolocale o un bilocale. E infatti a Firenze soltanto il 4,4% degli acquirenti acquista una casa sotto i 119 mila euro: il motivo è semplice, non ci sono. Ma alla fine stiamo parlando di una delle città più care d’Italia che soffre il loop degli affitti brevi, per dire uno dei tanti meccanismi del mercato immobiliare fiorentino che costringe chi vive nel capoluogo di regione a bruciare metà dello stipendio per l’affitto. Storia totalmente diversa ad Arezzo dove sono pochi gli acquisti che superano i 170 mila euro che vengono fatti soltanto da un aretino su quattro. E’ solo il 15% degli acquirenti quelli che spendono tra i 170mila euro e i 250mila, mentre una fetta ancora più piccola, il 6,2%, arriva a spendere 349 mila euro. E’ invece sotto il 2% la componente di aretini che arriva a 630 mila euro mentre è solo un aretino su mille che acquista il "villone" da oltre 630 mila euro.