Halloween, alcol a fiumi: la sfida di Poponcini: "Incidenti e malori, così ogni fine settimana"

Il comandante dei vigili rilancia la sua battaglia. "È un male sociale per i nostri ragazzi: per questo aumenteremo i controlli". E propone un tavolo di lavoro con il dipartimento dipendenze della Asl e il 118. Preoccupa la crescita del consumo tra le ragazze.

Halloween, alcol a fiumi: la sfida di Poponcini: "Incidenti e malori, così ogni fine settimana"

Gli agenti della polizia municipale impegnati nei controlli sulle strade durante i festeggiamenti di Halloween

Un tavolo di lavoro per combattere l’abuso di alcol tra i giovanissimi. La notte di Halloween è solo la punta dell’iceberg perchè "i ragazzi bevono e tanto, anche nei fine settimana". Una notte più lunga, quella della malamovida. E con effetti prolungati su ragazzini: un fenomeno che coinvolge una fascia di età tra i 14 e i 18 anni. Sta qui l’allarme sul quale scatta la mobilitazione.

Dal quartier generale della Polizia municipale Aldo Poponcini lo dice con preoccupazione e ogni volta che con i suoi uomini attraversa le strade della città e stringe le maglie della rete di controlli, vede e tocca con mano. "Un fenomeno molto diffuso". La notte di Halloween consegna un bilancio tutto sommato buono, senza trasferimenti al pronto soccorso con giovanissimi in coma etilico, come peraltro già accaduto, e tuttavia conferma il ricorso agli alcolici di una fetta di popolazione giovanile sempre più ampia. "Ci sono state diverse feste private e questo ha attutito gli effetti all’esterno, sulle strade ma non vuol dire affatto che i ragazzi abbiano bevuto meno, anzi". Lo dice con il piglio parterno impastato con la professionalità del comandante della polizia municipale che nella notte di Halloween ha dispiegato uomini e mezzi a presidiare le principaloi strade della città, quelle che registrano il via vai maggiore del popolo della notte. Una rete a maglie strette, con gli agenti dotati degli apparecchi per misurare il tasso alcolemico degli automobilisti, giovani e adulti, non fa differenza quando in ballo c’è la sicurezza.

E non sono mancanti gli incidenti in qualche modo collegati all’abuso di alcol. "Ne abbiamo rilevati tre, fortunatamente senza gravi conseguenze. È stata una notte movimentata in città e in questi tre casi gli automobilisti sono risultati positivi all’acol-test", spiega Poponcini. Che fa un passo avanti e lancia la proposta di un "tavolo di lavoro insieme al Sert e al 118 per proporre soluzioni e adottare iniziative in grado di arginare un fenomeno molto diffuso tra i giovani e non solo". Proposta già sottoposta agli interlocutori istituzionali e a breve al centro del primo vertice operativo. Da tempo il comandante della Municipale è impegnato sul fronte della prevenzione e ora accende il, faro su un’azione coordinata in grado di potenziare l’efficacia delle iniziative in campo. La note di Halloween è filata via senza lasciare tracce pesanti sulle vite di ragazzi poco più che adolescenti, ma rimanda a un fenomeno nel fenomeno che i dati e l’attività di controllo degli agenti mette in rilievo: "Il ricorso all’alcol è frequente anche nelle ragazze, e i alcuni casi supera quello dei coetanei", scandisce Poponcini segnalando un al tro motivo di allarme e un nuovo obiettivo da raggiungere nella lotta al fenomeno.

Ma cosa bevono i giovanissimi per "sballare" nella notte aretina?

In questo momento, va per la maggiore la vodka aromatizzata, facile da trovare sugli scaffali di negozi e market e a buon prezzo per le tasche di un adolescente che, invece, non potrebbe permettersi l’acquisto di wiskhy o altre tipologie di superalcolici molto più costosi. Una tendenza diffusa, un ricorso all’acol senza limiti: è il nuovo abisso sull’orlo del quale camminano ragazzi e ragazze.