Energia, la fine del mercato tutelato: "Come orientarsi per non affogare"

La figura del consulente energetico sempre più importante per le famiglie per districarsi tra le soluzioni

Energia, la fine del mercato tutelato: "Come orientarsi per non affogare"

Energia, la fine del mercato tutelato: "Come orientarsi per non affogare"

Finisce il mercato tutelato di luce e gas. Si chiude un’era e si apre quella del mercato libero dell’energia. Un cambiamento importante che rischia di cogliere impreparate soprattutto le famiglie costrette a barcamenarsi tra oltre 600 compagnie, tante quelle che in Italia vendono luce e gas. Col rischio di cadere nei tranelli di condizioni o clausole spesso non pubblicate. Ecco perché la figura del consulente energetico diventa sempre più importante.

Buonfiglio, consulente e broker dell’energia con Sos luce e gas, ogni giorno aiuta tante famiglie e imprese aretine, come?

"Da soli è sempre più difficile avere la capacità di orientarsi nel mercato e non cadere nei tranelli. I clienti spesso pensionati o lavoratori che non hanno tempo, dovrebbero leggere tutte le condizioni tecnico economiche che spesso le aziende stesse non pubblicano".

Per orientarsi nel mercato dell’energia è fondamentale affidarsi ad un consulente?

"La figura del broker dell’energia aiuta a conoscere le migliori offerte. E’ importante perchè l’assenza di intervento sulle nostre utenze ha pesato in passato tanto sui bilanci familiari. Da anni si rivolgono a me imprese orafe, metalmeccaniche, negozi e famiglie della provincia. Obiettivo se non risparmiare, evitare di essere travolti dagli scossoni del mercato".

Siamo alla fine del mercato tutelato, cosa significa?

"La chiusura del mercato tutelato riguarda oggi solo le famiglie visto che le imprese sono state le ultime interessate dall’invito ad uscire a settembre 2023 dal tutelato, così i condomini. Oggi sono rimaste solo le famiglie per cui tutto cambierà dal 1 gennaio 2024 per quanto riguarda il gas e dal 1 aprile per l’energia elettrica con la fine del tutelato il 31 marzo".

Cosa succede dopo?

"Va fatta una scelta. Il mercato libero non deve destare preoccupazioni anzi. Il mercato tutelato, finora non ha prodotto la garanzia che avrebbe dovuto rappresentare: lo abbiamo visto con l’aumento feroce dell’energia elettrica".

Quindi il mercato libero offre più garanzie al cliente del tutelato?

"Sì, nel trimestre luglio agosto settembre 2022 il costo dell’energia elettrica ha toccato picchi estremi che nel mercato tutelato erano più alti di quello libero. Motivo? Il mercato tutelato scarica sul cliente finale con estremo ritardo l’andamento del mercato perchè si basa su un listino che decide trimestralmente mentre il mercato libero è aggiornato mensilmente".

Si possono bloccare i prezzi? "E’ un altro aspetto importante che dimostra la differenza tra i due mercati: il mercato tutelato non dà la possibilità al cliente di bloccare i prezzi, mentre il libero sì. Come consulente di tante famiglie e imprese mi pongo l’obiettivo di sfruttare l’andamento del mercato a livello stagionale perchè in inverno l’energia costa di più e l’impatto del gas sull’energia elettrica pesa di più per il fattore riscaldamenti. In estate il costo dell’energia è più basso. Così già da febbraio marzo anche di questo 2023 si è visto una riduzione progressiva del costo: ecco perchè accompagno i clienti da febbraio a soluzioni a prezzo variabile per usufruire della discesa".

Quando conviene bloccare i prezzi?

"Nel periodo pre autunnale accompagno i clienti a un cambio di fornitore per bloccare il prezzo che ci garantisce condizioni economiche di tutto rispetto, anche se più alte si evita che salgano ulteriormente".

Cosa pesa oltre la stagionalità sul costo finale dell’energia? "La situazione geopolitica internazionale, lo abbiamo visto subito con la guerra in medio oriente, il costo si è già spostato. Poi nel mercato variabile si deve aggiungere al costo dell’energia la quota di margine del fornitore lo spred. Il mercato libero ci permette di bloccare il prezzo cosa che il tutelato non ha mai previsto".

Non c’è da avere paura quindi nel passaggio al mercato libero?

"Non si deve avere paura delle novità ma affidarsi a strutture e consulenti che accompagnino l’utente verso soluzioni sempre più convenienti".