MARIA ROSA DI TERMINE
Cronaca

Denunce e daspo per quattro tifosi. Alta tensione nel derby del Valdarno

Protagonisti tre supporter della Sangio e uno dell’Aquila: vietaro l’ingresso da uno a cinque anni

Denunce e daspo per quattro tifosi. Alta tensione nel derby del Valdarno

Denunce e daspo per quattro tifosi. Alta tensione nel derby del Valdarno

Denunce e Daspo da uno a cinque anni per un quartetto di tifosi valdarnesi protagonisti di comportamenti non certo all’insegna del fair play a margine del derby di calcio tra Montevarchi e Sangiovannese. L’imponente servizio d’ordine aveva scongiurato che i supporter venissero a contatto prima e dopo il match delle eterne rivali Aquila e Marzocco, la madre di tutte le partite, disputato ormai 237 giorni fa, l’8 ottobre 2023, al Comunale montevarchino intitolato al conte volante Gastone Brilli Peri. Non erano mancati tuttavia momenti di tensione precedenti e successivi all’incontro di Serie D, il 77° di sempre in campionato e il 103° complessivo di una storia infinita. In particolare, e nonostante il robusto cordone formato da agenti di Polizia e Carabinieri, si registrarono lanci di petardi e bengala non autorizzati e tentativi da entrambe le fazioni di sostenitori, qualcuno con il volto coperto dalle sciarpe, di sfondare la Maginot eretta dagli uomini in divisa per cercare lo scontro fisico. A conti fatti, e grazie all’opera di contenimento dei tutori della legge, la situazione non degenerò e tornò alla normalità non appena la tifoseria ospite lasciò, quasi tutta in treno, la città di Benedetto Varchi per rientrare nella terra natia di Masaccio. Restava nell’aria però l’eco di quanto era avvenuto e non a caso si misero subito in moto le indagini del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza cittadino per risalire a chi aveva acceso la miccia e tentato di innescare un clima per nulla consono ad un evento sportivo. Gli accertamenti si sono protratti per alcuni mesi e hanno permesso di identificare quattro persone, tre ultras azzurri e uno rossoblù, ora denunciate all’autorità giudiziaria per una serie di reati che vanno dal getto pericoloso di cose, all’accensione ed esplosioni pericolose e al travisamento senza giustificato motivo in occasione di eventi sportivi fino alla resistenza a pubblico ufficiale.

Non solo, perché il Questore di Arezzo, basandosi su quanto emerso dall’inchiesta e sulla proposta degli inquirenti, ha applicato in parallelo ai responsabili il Daspo, provvedimento notificato di recente ai diretti interessati proprio dai poliziotti montevarchini. La misura preventiva del divieto di accedere alle manifestazioni sportive durerà un anno per tre di loro e addirittura cinque per un quarto in quanto risultato recidivo. Di conseguenza agli orari delle gare e quando giocano le squadre del cuore, dovranno presentarsi negli uffici di Ps competenti per territorio per ottemperare all’obbligo di firma.