Aveva abusato sessualmente di sua figlia da quando aveva otto anni. E per altri otto anni era andato avanti. Senza pietà, senza scrupoli. Senza pensare minimamente al male che stava arrecando al sangue del suo sangue. A una figlia che poi arrivataai 16 anni trovò la forza di ribellarsi al padre aguzzino e di denunciarlo. Adesso la terribile storia di violenza domestica che si era...

Aveva abusato sessualmente di sua figlia da quando aveva otto anni. E per altri otto anni era andato avanti. Senza pietà, senza scrupoli. Senza pensare minimamente al male che stava arrecando al sangue del suo sangue. A una figlia che poi arrivataai 16 anni trovò la forza di ribellarsi al padre aguzzino e di denunciarlo. Adesso la terribile storia di violenza domestica che si era consumata tra il 2009 e il 2017 in una casa dell’entroterra versiliese è arrivata finalmente alla fine.

La ragazza – oggi maggiorenne – non rivedrà più suo padre che nel frattempo dagli arresti domiciliari a Sarzana è stato trasferito ieri in carcere alla Spezia accompagnato dai carabinieri della stazione di Sarzana che gli hanno notificato il provvedimento emesso dalla Procura di Lucca che ha dato definitiva esecuzione a una condanna di 7 anni.

Il Tribunale lo aveva condannato nel 2018 per violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia aggravati, ma l’uomo, un operaio sarzanese di 54 anni, aveva fatto oppisizione fino alla Cassazione. I giudici della Suprema Corte lo scorso mercoledì hanno respinto il ricorso dell’imputato e così la condanna di sette anni è diventata definitiva.

L’uomo era stato arrestato una prima volta in regime di custodia cautelare nel dicembre 2017, quando la Procura di Lucca avviò nei suoi confronti l’indagine per violenza sessuale aggravata e maltrattamenti aggravati nei confronti della figlia minorenne, sottoponendolo agli arresti domiciliari, ove già ha trascorso più di due anni e nove mesi.

Rimanevano quindi da espiare ancora 4 anni, 2 mesi e 9 giorni di reclusione, ovvero oltre il limite consentito dalla Legge per poter rimanere ai domiciliari, così la Procura della Repubblica di Lucca ha emesso un ordine di arresto nei suoi confronti, disponendo che il residuo di pena venga espiato in carcere. Ieri l’uomo è stato quindi arrestato dai Carabinieri ed associato a al carcere di Villa Andreino.