Villaggio delle polemiche. Tra Babbo Natale ed Elfi (senza immaginazione) non ci resta che piangere

Il Christmas Land in piazza d’Azeglio attira più strali che visitatori. E l’assessore Meciani avrebbe bloccato il pagamento del Comune ai promotori.

Villaggio delle polemiche. Tra Babbo Natale ed Elfi (senza immaginazione) non ci resta che piangere

Villaggio delle polemiche. Tra Babbo Natale ed Elfi (senza immaginazione) non ci resta che piangere

"“Viareggio. Città del Natale 2023“ è un’iniziativa che declina in modo innovativo il concetto di tradizione natalizia. Utilizzando materiali naturali che si integrano armonicamente con l’ambiente, verrà realizzato lo scenario che accoglierà i visitatori in padiglioni collegati da passerelle".

La descrizione è promettente. Ammaliante. Seducente quanto basta a stuzzicare la voglia di immergersi nel favoloso mondo del Natale. E, così, davanti a noi ci immaginamo la slitta trainata dalle renne, gli elfi intenti a impacchettare i regali, Babbo Natale che si liscia la barba e accoglie i piccoli con il sorriso sornione e la mano carica di caramelle. E poi gli abeti, i giochi e la musica. In un viaggio che è un esperienza per i più piccoli e un salto all’indietro nel tempo per i più grandi. Ma è tutta immaginazione. Fascinazione surreale, evoluzione del dadaismo. Già.

Benvenuti dove "l’immaginazione prende vita" recita il sito internet con l’indicazione (precisa) di prezzi, orari e giorni di apertura. Poi apri gli occhi, e ti ritrovi in piazza D’Azeglio e pensi ad uno scherzo. Le transenne a delimitare il Christmas Land, dei funghi di plastica gonfiabile ammosciati a terra, delle casette abborracciate con delle ’’pareti’’ di telo bianco trasparente che non hanno nulla di magico. Ma che fanno tanta tristezza e che, certo, non richiamano le atmosfere del periodo più bello dell’anno. Anzi.

Proviamo a stropicciarci gli occhi, pensando di essere finiti in un brutto sogno. Ci diamo anche un pizzicotto. E, invece, no. Siamo svegli. E quello che abbiamo davanti è davvero l’ingresso del Villaggio di Babbo Natale. Doveva essere l’attrazione di questo periodo. Capace di far "confluire in città una grande quantità di visitatori, in particolare bambini", si legge nella delibera 361 del 3 ottobre scorso approvata dalla giunta comunale.

L’intenzione era buona, la realizzazione tutt’altro. Così, ora, dalle parti di piazza Nieri e Paolini, dove si trova il Palazzo Comunale, l’imbarazzo si taglia a fette. E per la verità ben prima di quando il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Alessandro Santini, ha cominciato a chiedere conto dell’iniziativa ("il Comune è soddisfatto del prodotto ottenuto?") e della spesa ("non è un villaggio di Natale che può giustificare 42.700 euro").

Tra i corridoi del palazzo pubblico le bocche restano rigorosamente cucite. Da sempre la cifra dell’attuale giunta è lasciar parlare i fatti. Nel bene e nel male. In fondo, ripete da sempre un senatore dalle alterne fortune, "il tempo è galantuomo". E, così, è meglio aspettare. Che arrivi la Befana a spazzar via tutte le feste. E anche il Christmas Land.

Anche perché, nella realtà, i pugni sul tavolo sono stati battuti. E, anche, le parole non sono state proprio concilianti. L’assessore al turismo Alessandro Meciani è su tutte le furie, raccontano gli amici più stretti. Da giorni non risponde al telefono. Quando durante l’allestimento si è reso conto di cosa stava avvenendo avrebbe bloccato i pagamenti pattuiti alla Tea srl che ha proposto all’amministrazione di realizzare l’evento “Viareggio. Città del Natale 2023”. In altre parole ha sospeso il saldo di quel dieci percento (42.700 euro) che l’amministrazione avrebbe dovuto riconoscere alla società organizzatrice. "Soldi che difficilmente", avrebbe confidato agli amici "saranno mai versati". Il progetto presentato prevedeva, infatti, ben altre strutture. Un villaggio interamente in legno ecocompatbile dove i piccoli avrebbero condiviso con genitori, zii o nonni un’esperienza unica. Invece è proliferare di commenti negativi, di meme e video che rimbalzano di social in social. E di imbarazzi. E i motivi non sono legati solo al “villaggio non villaggio”, come lo definisce il leghista monarchico, Santini. Anche perché dagli atti sventolati dal capogruppo del Carroccio (peraltro presenti sul sito del Comune, sin dalla sua approvazione, in virtù della trasparenza) emerge che lo scorso 3 ottobre quando è stata approvata la delibera “Viareggio. Città del Natale 2023“ il sindaco, Giorgio Del Ghingaro, non era presente e a presiedere (e guidare) la riunione era il vice sindaco Valter Alberici.

Non solo, andando a spulciare gli atti costitutivi della Tea srl con sede legale in viale Spartaco Lavagni, spunta il nome di Michele Ricciarini che è lo stesso che gestisce “La Fortezza delle meraviglie“ ad Arezzo. "Un villaggio assolutamente diverso da quello viareggino – fa notare un suo amico attore e regista fiorentino ben introdotto nel mondo culturale viareggino – dove con 8 euro si entra per farsi qualche foto e poco più. Al Christmas Land, invece, si entra (a 12 euro gli adulti, 10 per i residenti ndr) e si scopre un teatro con quattro spettacoli diversi, gli elfi che fanno i laboratori e la fabbrica dei giocattoli. Insomma, un’esperienza assolutamente immersiva". "Certo, tutto è perfezionabile. Ma la invito a venire a vedere per rendersene conto di persona", ci dice al telefono.

Prepariamo i dodici euro. Poi vi racconteremo. Anche se rimaniamo scettici. Perché, quello che già abbiamo visto dall’esterno, ha affievolito (pardon, afflosciato) l’immaginazione.