La polizia ha assicurato alla giustizia i primi due responsabili dell’agguato al treno dei tifosi
La polizia ha assicurato alla giustizia i primi due responsabili dell’agguato al treno dei tifosi

Viareggio, 28 aprile 2017 -  SONO stati identificati e denunciati i primi due ultras del Viareggio protagonisti del brutale agguato ai danni dei tifosi del Montecatini domenica pomeriggio attorno alle 18,30 alla stazione di Lido di Camaiore.

Si tratta di due volti noti agli uffici giudiziari: V.C. 45 anni e S.G. di 29, il primo già destinatario di un Daspo della durata di cinque anni ancora in corso. Entrambi sono accusati di lancio di sassi, violenza privata, lesioni aggravate, interruzione di pubblico servizio e violazione del Daspo. Ieri mattina le loro abitazioni sono state perquisite dagli agenti e sono stati sequestrati alcuni capi di abbigliamento che, secondo la polizia, indossavano al momento dell’aggressione.

I FATTI. La Polizia ha avuto modo di ricostruire in maniera ancora più dettagliata quanto avvenuto domenica pomeriggio al termine delle partite. Il Viareggio aveva giocato e vinto in casa il derby col Forte dei Marmi. Il Montecatini era invece impegnato a Massa. I tifosi stavano tornando a casa in treno. Un treno che faceva sosta anche alla stazione di Lido-Capezzano. E questo evidentemente un gruppetto di tifosi del Viareggio lo sapeva bene. In scooter hanno raggiunto la stazione e, appena si sono aperte le porte del convoglio hanno iniziato un lancio di sassi diretti all’interno del vagone in cui, oltre ai tifosi del Montecatini, erano presenti anche numerosi passeggeri.

Dopo la sassaiola, gli assalitori sono saliti sul vagone alla ricerca del gruppo rivale riuscendo a trascinare sulla banchina e a malmenare un ragazzo di Montecatini di appena 15 anni. L’unico, probabilmente, che non era riuscito a sottrarsi a quella furia selvaggia. Il ragazzo è stato sottratto alla brutale e codarda aggressione da un compagno e riportato sul treno. Dove ha atteso i soccorsi. Il giovane, come abbiamo riferito nei giorni scorsi, è stato tenuto in osservazione in ospedale per una notte e poi dimesso con una prognosi di 10 giorni per ferite al cranio lacero contuse.

La dinamica è stata ricostruita visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione. Immagini che hanno permesso di individuare i primi responsabili dell’agguato e di riconoscere gli abiti sequestrati nelle loro case. Le indagini non si fermano qui. La polizia darà ancora la caccia al resto del branco.