Camaiore, 15 maggio 2018 - Noto professionista di Camaiore indagato per la vicenda della ‘regina dei diamanti’. Si è approfittato o si è trattato di patrocinio? La magistratura gli contesta infatti di aver architettato trucchi e strumenti economici e giuridici per circuire Antinea Massetti De Rico della Idb e il marito Richard Edward Hile, multimilionari sottoposti a tutela perché incapaci di badare a se stessi. Dunque dalle colline di Camaiore, dove il professionista ha casa, e dalle spiagge della Versilia, dove la regina e il suo ‘semplice’ e giovane coniuge, bello come il sole, venivano in vacanza, la vicenda è giunta nelle aule milanesi.

Lei, Antinea, nata poverissima, giovane collaboratrice di Michele Sindona, finì in coma per sei anni per una caduta in un bar a Milano, e il suo secondo marito americano con un deficit psichico. La IDB Intermarket Diamond Business messa su e che faceva capo proprio alla donna da prima del 2011, anno dell’incidente, fatturava centinaia di milioni l’anno vendendo diamanti da investimento ai clienti di banche. Le stesse vennero sanzionate dall’Antitrust nel 2017 con oltre dieci milioni di euro di multe. Dopo le ‘amministrazioni di sostegno’ di entrambi, la loro morte avvenuta proprio un anno fa a distanza di qualche mese l’uno dall’altro.

Ma pare che la coppia nel frattempo fosse stata presa di mira da un pool di professionisti tra avvocati, notai, servitori e amministratori: tutti indagati adesso per essersi approfittati della situazione della coppia di diamante. E per gli interessi ereditari.

Tra loro appunto un legale del foro di Lucca che abita in città: Hile fu anche trasferito dalle cure di un amministratore di sostegno di Milano ad uno di Lucca proprio per avvicinare tutto il cerchio dorato di ricchezze in zona. C’è anche la questione dell’Hile Trust con quote della società Idb per 40 milioni, anch’esso fatto realizzare a scopi poco chiari. Ilaria Mazzei, amministratrice di sostegno, aveva già denunciato tutto quattro anni fa: nomine di amministratori, professionisti di fiducia e così via che, affermando di fare gli interessi della coppia, se ne approfittavano alla grande. Adesso i procuratori milanesi hanno iscritto tutti nel registro degli indagati per associazione a delinquere, falso ed altri reati. 
I.P.