
Domani, alle 21.30 in Piazza Mazzini, il gruppo di Zampaglione proporrà in concerto i loro migliori brani
"La musica dal vivo è incontaminata e ti puoi sentire e lasciare libero quando sei sul palco davanti al pubblico", è quello che afferma Federico Zampaglione, leader e fondatore dei Tiromancino, che sul palco, della Felicità in Piazza Mazzini, si esibirà domani sera alle 21.30.
Una storia, quella di Zampaglione, accompagnato da Francesco Stoia al basso, Marco Pisanelli alla batteria, Antonio Marcucci alla chitarra e Fabio Verdini alle tastiere, che comincia più di 30 anni fa e che ha attraversato la storia, della musica italiana, con brani, da “La descrizione di un attimo“, “Due Destini“ a “Immagini che lasciano il segno“ , “Finchè ti va“ e “due Rose“ capaci di leggere, con grande sensibilità, l’animo umano, analizzando e trasformando in parole pensieri e sensazioni che accomunano tutti, anime bisognose di punti fermi, di relazioni sociali, amori, e soddisfazioni personali. E proprio l’ultimo singolo dei Tiromancino, “Punto fermo“, racconta quelli della vita e offre una fotografia della realtà.
"Una realtà che è qualcosa di mutevole - come racconta Zampaglione - Gli scenari intorno a noi, siano essi affettivi, lavorativi o personali, cambiano di continuo e non è facile riuscire a mantenere un proprio equilibrio. È per questo che è importantissima la ricerca di un punto fermo che può essere una passione, un grande amore, qualunque cosa che ti possa salvare dai temporali quotidiani e dalla continua e vorticosa realtà che ci circonda, ci sorprende, ci spiazza e ci lascia senza parole. Senza un punto fermo la vita è molto più difficile da vivere e da apprezzare".
E in oltre trent’anni, Zampaglione, è passato da canzoni, con la scrittura di brani anche per altri grandi artisti, a libri, come “Dove tutto è a metà“, divenuta poi sceneggiatura di un film, ai film stessi, scritti e diretti dallo stesso Zampaglione, che ha trovato nel cinema la sua altra grande passione, deputtando alla regia nel 2007 con “Nero bifamiliare“, seguito nel 2009 da “Shadow“, primo horror che gli ha regalato grande successo nel mondo e la fama di erede di grandi registi italiani del genere, “Tulpa - Perdizioni mortali“ nel 2013 e “Morrison“ nel 2021. Ed è il suo ultimo lungometraggio, “The Well“, horror che sta facendo il giro dei festival e rassegne cinematografiche mondiali, che proprio domani, uscirà nelle sale italiane, proprio in concomitanza con il concerto che porterù i Tiromancino sul palco del Belevedere delle Maschere.