Storie di ragazzi: "Da adolescente ero un po’ sovrappeso. Poi ho capito che fare"

Lavorini racconta come ha perso i chili di troppo ed è diventato dietista "Ai giovani dico di rivolgersi ai professionisti e di rifuggire dal fai da te. Con l’impegno e la forza di volontà si superano tutte le difficoltà".

A 16 anni era un adolescente di 110 chili, era alto un metro e settantre, frequentava il liceo Chini a Camaiore dove era il migliore amico delle sue compagne. Nessuno episodio di bullismo, buon rendimento a scuola, attività fisica sana, prendeva anche lezione di tennis con il maestro Sergio Monteforte, una famiglia, mamma Luciana e babbo Renzo e il fratello Tiziano, che lo incoraggiava nelle sue scelte. Tutto bene: ma Simone Lavorini, vive a Capezzano Pianore, oggi 36 anni e fisico atletico, docente di musica e una laurea triennale in dietologia, è un dietista, nel cassetto, voleva vivere a pieno i primi amori adolescenziali, quei palpiti del cuore che accompagnano la vita di ciascuno di noi per tutta la vita. E quei 110 chili erano decisamente “ingombranti“ e così ha deciso che il benessere, l’alimentazione corretta, doveva essere l’obiettivo di quella estate. E così è stato. La ricorda oggi, in un momento storico in cui le dipendenze sono fatti di cronaca, ha scelto di raccontare a La Nazione il suo percorso, perché sia una speranza per chi vive la condizione della obesità.

"Sono stato un bambino sovrappeso, andavo bene a scuola, e facevo karate, a 12 anni sono stato cintura nera. Un fatto insolito e sono dovuto andare a Roma per fare il passaggio di cintura nera. Il mio maestro è stato Francesco Romani. Se ne è andato lo scorso anno, ma per me è una figura importante e lo porto nel cuore. La consapevolezza dell’obesità è sopraggiunta alle scuole superiori. Ero timido, ero il migliore amico delle mi compagne quando camminavo nei corridoi provavo un senso di disagio. Mi mancavano le prime “cotte“".

E cosa ha fatto?

"Quella estate di 20 anni fa, sono andato all’internet point della Croce Verde di Lido di Camaiore e ho studiato applicando il metodo con cui studiavo. Mi sono fatto una dieta fai da te. Oggi dico a chi vuole dimagrire di consultarsi con gli specialisti, ma in quel momento ho vissuto così il mio cambiamento. Non ho mai saltato un pasto, altro consiglio fondamentale, e ho perso 35 chili. Risultato? Quando sono tornato a scuola non mi riconoscevano. È cambiato tutto: sono stato eletto rappresentante di classe e poi di istituto. A 19 anni dopo il diploma ho deciso di comprare un biglietto per il Brasile dove imparato la capoeira angola. Una svolta anche nello sport. Poi la vita ha preso la sua strada. Ho sempre lavorato: la musica, scoperta o a 14 anni mi ha accompagnato. La insegno".

Cosa vuole dire a chi vive l’obesità?

"Si può fare tutto. E lo si può fare se crediamo in noi stessi. Oggi è diverso: la medicina ha fatto un grande percorso. È necessario affidarsi ai professionisti seri. Ho scelto la musica, ma sono iscritto all’albo professionale".

Sorride, guarda al futuro e dona la sua storia a chi è vittima di dipendenze e non vede l’uscita dal tunnel "Quando crediamo in noi stessi si può fare tutto. Basta crederci e una debolezza può diventare un elemento di forza", racconta Simone Lavorini che con la musica si è esibito e si esibisce su palchi importanti e insegna basso e chitarra alla scuola di Musica “I MusicaViareggio".