
Le case color pastello di Porto Venere
Un’eco romantica risuona già nella parola al solo pronunciarla e anche gli scorci che accompagnano la strada da La Spezia a Porto Venere sembrano preannunciare la bellezza che ci aspetta. Porto Venere è un vero e proprio gioiello ligure affacciato sul mare e non sono di certo la prima ad accorgermene: nel 1997, infatti, è stata dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO insieme alle Cinque Terre, l’isola della Palmaria, Tino e Tinetto.
Il fascino di Porto Venere era ben noto anche a celebri personaggi del passato, come ad esempio Lord Byron, cui è dedicata una grotta dall’acqua cristallina che lambisce il centro storico del borgo. Queste frequentazioni illustri hanno dato il nome a tutta la zona, identificata oggi come Golfo dei Poeti nel tratto di costa che va fino a Lerici.
Prima di arrivare alla grotta Byron, però, chi visita Porto Venere ha un primo impatto con la silhouette del borgo: ci sono le barche ormeggiate quasi a riva, il Castello Doria in alto e le case dei pescatori sul lungomare dipingono un bellissimo acquerello dai colori pastello. Queste case alte, strette e dai colori vivaci sono chiamate "la palazzata" e permettevano a ogni pescatore di ritorno dal mare di riconoscere la propria dimora già in mezzo ai flutti, provando il sollievo del ritorno. C’è anche una porta d’ingresso con un’iscrizione del 1113, ma è proprio dal lungomare che preferisco iniziare il giro. Gran parte delle stanze a piano terra sono adibite a negozio di souvenir, bar o ristoranti con l’offerta tipica dei posti di mare, dove basta fare dieci passi dalla tavola apparecchiata per mettere i piedi in acqua.
Camminando ancora un po’ si raggiunge una scalinata consunta da miliardi di passi vecchi di secoli che portano alla Chiesa di San Pietro. Se dovessi scegliere una chiesa fotogenica tra tutte quelle del mondo, sceglierei questa. Arroccata su uno sperone roccioso e circondata dal mare, la chiesa risale al VI secolo ed è stata rimaneggiata nel Medioevo con elementi gotici. Non so se sia più bello il colpo d’occhio sulle fasce di pietra bianca e nera o la loggia con gli archi da cui ci si affaccia sul mare.
Dalla Chiesa si dipanano delle strette viuzze attraverso le quali è possibile raggiungere il Castello Doria che svetta in tutta la sua altezza a protezione del borgo. Camminare senza meta tra i vicoli di case e panni stesi è un’esperienza senza tempo.