Rinviate tutte le aste. Anche la Port Autority proroga le sue concessioni

L’atto di indirizzo del Commissario Rosselli riguarda pure gli approdi turistici. Dopo Viareggio, anche Camaiore, Pietrasanta e Forte hanno adottato la proroga. .

Rinviate tutte le aste. Anche la Port Autority proroga le sue concessioni

Rinviate a fine 2024 anche le aste delle concessioni demaniali degli ormeggi turistici. Il Comitato della Port Authority ha esteso la proroga ai rapporti esistenti con ogni finalità ricreativa e sportiva all’interno dell’approdo

Con l’atto di indirizzo proposto dal commissario della Port Authority, l’architetto Alessandro Rosselli, e approvato dal Comitato portuale, s’è chiuso il cerchio del rinvio delle aste delle concessioni marittime della Versilia. Anche quelle a destinazione turistico-ricreativa-sportiva all’interno dell’area portuale, che ricomprendono pure gli approdi e gli ormeggi turistici.

Per accordo tra Comuni la giunta di Viareggio, che è stata la prima a votare la deliberazione di rinvio, ha inviato la camicia dell’atto alle altre amministrazioni locali che parimenti hanno prorogato la scadenza delle aste della Bolkestein a fine 2024. Le ultime in ordine di tempo ad adottare la decisione sono state quelle di Pietrasanta e Forte dei Marmi, che l’hanno votata ieri.

Le deliberazioni sono arrivate alla fine di un anno particolarmente convulso per le concessioni demaniali, che erano soggette alla scadenza del 31 dicembre come deciso dal Governo Draghi in ossequio anche alle sentenze dell’adunanza polenaria del Consiglio di Stato. La suprema magistratura amministrativa, in accordo con le richieste dell’Unione europea, aveva infatti stabilito che nessuna proroga legislativa delle aste avrebbe dovuto essere recepita e rispettata dalle amministrazioni pubbliche. Senonché a fine novembre la Cassazione ha accolto il ricorso dei balneari del Sib Confcommercio, e annullato le sentenze del Cds per eccesso di giurisdizione. Inoltre in autunno il Governo Meloni ha riaperto la trattativa con l’Ue forte della ricognizione delle concessioni marittime esistenti, che in Italia dipingerebbe la risorsa spiaggia non scarsa, e quindi non assoggettabile alla direttiva Bolkestein e alle relative aste.

Nell’atto di indirizzo sulle concessioni portuali è scritto che, per le ragioni giuridiche elencate, l’Authority non è in grado di emettere i bandi d’asta nel 2024, e al pari dei Comuni rinvia le scadenze alla fine di quell’anno, salvo nuove e diverse decisioni normative dello Stato o dell’Unione europea. Mentre tra le motivazioni addotte da Pietrasanta ci sono la scadenza del Piano degli arenili nel 2024, che secondo la giunta limiterebbe gli investimenti futuri delle aziende, e la pendenza di circa 90 ricorsi dei balneari che chiedono il riconoscimento delle concessioni a tempo indeterminato.

b.n.