
Ponte, trionfo da restituire. È la proposta avanzata dalla commissione etica
Nuovo colpo di scena nel ’Miccio-gate’. Infatti niente è ancora sicuro nell’esito del 67° Palio dei Micci 2024 che rischia – a questo punto – di non esser, per la prima volta, assegnato a nessuna contrada. E terminare...in bianco per la pace di tutti. Domenica si è riunita la commissione etica a seguito del polverone sollevato dalle sette contrade che hanno annunciato di sfilarsi dalla manifestazione se non fosse stato sciolto il nodo del ’giallo’ attorno alla vittoria del miccio Pelosino messa in dubbio da riprese video. La commissione ha così stilato una bozza di intesa per pacificare gli animi e i punti sono: la contrada Il Ponte restituisce il Palio 2024 che non viene riassegnato a nessuno; inibizione per 10 anni del fantino Augusto Vargiolu dal palio; inibizione di 4 anni per il presidente del Ponte, Francesco Sarti a ricoprire cariche per tutte le manifestazioni del Palio dei Micci; la regolare partecipazione di tutte le contrade al Torneo di Calcio 2024; multa per Il Ponte che dovrà risarcire tutte le spese affrontate dalla Pro Loco per effettuare le perizie investigative necessarie ad analizzare i video sospetti che hanno aperto lo scenario del sospetto mettendo in evidenza la possibile presenza di ’qualcosa’ nelle mani del fantino che avrebbe agevolato la volata del miccio al traguardo.
Nel verbale della commissione etica si fa riferimento "alla lunga discussione" che ha portato alla produzione di un documento di equilibrio messo a punto "grazie anche al sindaco di Seravezza Lorenzo Alessandrini, che si è reso disponibile a fare da mediatore". In sostanza Il Ponte – finito nella bufera di accuse e dubbi difficili evidentemente da fugare – viene chiamato a restituire la vittoria per chiudere in modo bilanciato la faccenda. E silenziare così il malumore delle altre sette contrade che hano anticipato, altrimenti, l’intenzione di ritirarsi da ogni iniziativa della Pro Loc. In questo braccio di ferro la commissione ha elaborato il verbale che ieri sera è stato posto all’attenzione del consiglio del Ponte. A questo punto si attendono nuovi capitoli. La contrada fortemarmina asseconderà la proposta rinunciando alla vittoria, cedendo la testa del presidente Francesco Sarti e confermando quindi che ’qualcosa’ è stato poco chiaro? Oppure sceglierà la via della determinazione rivendicando le proprie ragioni e inasprendo le tensioni?
Francesca Navari