Omicidio della psichiatra. Rito immediato per Seung

Il procedimento potrebbe iniziare a gennaio o a febbraio del prossimo anno. Rinviati a novembre e a marzo i processi per stalking e calunnia a suo carico.

Omicidio della psichiatra. Rito immediato per Seung

Omicidio della psichiatra. Rito immediato per Seung

Il processo per omicidio volontario a carico di Gianluca Paul Seung, unico indiziato per la barbara uccisione della psichiatra Barbara Capovani, potrebbe iniziare all’inizio del prossimo anno. A gennaio, massimo febbraio. E dovrebbe avere tempi molto rapidi perché la Procura di Pisa, dopo che i consulenti del Gip hanno stabilito che il giovane di Torre del Lago è perfettamente capace di intendere e di volere e può per questo affrontare il processo, ha chiesto e ottenuto il rito immediato che consente di andare a processo senza udienza preliminare. Tanti e tali, infatti, vengono considerati dagli inquirenti gli elementi a suo carico, da poter chiedere questo specifico rito processuale.

Fra l’altro i guai giudiziari di Seung non si esauriscono al processo per omicidio della dottoressa Capovani. Deve rispondere di altre accuse per reati che gli vengono contestati e che furono commessi prima di quella brutale aggressione fuori dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. Ieri il giudice del Tribunale di Lucca ha disposto il rinvio di due procedimenti a suo carico. Il primo si riferisce allo stalking nei confronti dell’ex primario del reparto di psichiatria dell’ospedale Versilia, Mario Di Fiorino, oggi in pensione, nonché di tutto il personale medico e infermieristico del reparto stesso. Secondo l’accusa si presentava quasi quotidianamente in reparto infastidendo il personale al lavoro e pure i pazienti che erano ricoverati. Questo processo è stato rinviato al 27 di novembre.

Il secondo processo di cui si è svolta un’udienza ieri in Tribunale a Lucca riguarda la calunnia nei confronti dello stesso dottor Di Fiorino. In questo caso il giudice ha disposto il rinvio al 15 marzo. Nel frattempo, probabilmente, potrebbe essere iniziato il processo ben più grave in Corte d’Assise a Pisa per l’omicidio volontario di Barbara Capovani. Omicidio per cui si trova in carcere.

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