Sergio Bicicchi con Pelé
Sergio Bicicchi con Pelé

Viareggio, 6 dicembre 2020 - L’influenza, la positività al tampone, l’aggravarsi del quadro clinico e la fulminea morte. Così a 72 anni, nel breve giro di qualche settimana, se ne è andato Sergio Bicicchi strappato dall’affetto della moglie Franca e delle figlie Veronica e Monica da questo terribile virus che continua inesorabilmente a mietere vittime. Sergio Bicicchi a Viareggio era conosciutissimo e non poteva essere diversamente perché fra gli anni 70 e fino ai primi anni 90 non c’è stato viareggino, turista o semplice appassionato di calcio, che non si sia fermato sulla porta di ingresso del suo avviatissimo Bar Olimpic, in Passeggiata di fianco a piazza Campioni, per sbirciare i risultati del Totocalcio.
In un’epoca in cui ancora non esistevano gli smartphone, e le radioline spesso facevano da intralcio, Bicicchi aveva avuto l’idea di trascrivere, appena finite le partite, i risultati e di affiggerli sulla parete esterna e per lui, tifoso bianconero, era un impegno anche riportare il risultato dell’amato Viareggio. All’interno del bar stava anche, in bella vista, una foto che lo ritraeva abbracciato al divino Pelé. Sì proprio la Perla Nera che, testimonial del Mondiale di calcio Under 17 disputatosi in Toscana, raggiunse Viareggio e scelse proprio il Bar Olimpic per sorseggiare, applaudito da fans adoranti, un caffè. Bicicchi, che era il figlio di Ezio responsabile per la Versilia del Totocalcio, dopo la chiusura del bar aveva gestito una sala giochi in Darsena e da tempo di era ritirato a vita privata. Con lui se ne va un pezzo di storia viareggina.

Intanto la Versilia piange anche un’altra vittima del Coronavirus. Si tratta di Ivo Bertonelli, un pensionato di Seravezza di 75 anni. Mentre non accenna a diminuire il carico dei decessi, ieri si registra un leggero calo dei nuovi contagiati. Sono stati 474 in tutta l’area della Versilia Nord Ovest, di cui 41 in Versilia, quasi la metà di quelli del giorno precedente. Di questi 41, 19 sono di Viareggio, 12 di Camaiore, 6 di Massarosa, 3 di Pietrasanta e 1 di Forte dei Marmi. Diminuisce leggermente anche la pressione all’ospedale Versilia. Si scende sotto quota 100: sono infatti 99 i pazienti ricoverati in ospedale, di cui 7 in intensiva.  L’Asl intanto fa sapere che sono già state condotte tre campagne di sorveglianza sanitaria sul proprio personale. Un apposito protocollo aziendale costantemente aggiornato dal marzo scorso, stabilisce la procedura da seguire per la sorveglianza sanitaria degli operatori esposti a contatto con il Covid. In estate ad ogni dipendente rientrato dalle ferie è stato eseguito un tampone di controllo e lo stesso è stato fatto per ogni nuovo assunto che in questi mesi sia entrato a lavorare alle dipendenze dell’Azienda.