Sirio Carmazzi (a sinistra) con una squadra della Croce Rossa
Sirio Carmazzi (a sinistra) con una squadra della Croce Rossa

Viareggio, 30 ottobre 2019 - Ognuno ha il suo angelo custode. E Davide ha scoperto ieri mattina di averne uno davvero speciale. Un dipendente della Croce Rossa che gli ha letteralmente salvato la vita. Sirio Carmazzi non era in servizio ieri mattina (era di turno nel pomeriggio). Era semplicemente a fare degli acquisti in via Fratti davanti alla pineta di ponente. Il suo intervento con massaggio cardiaco e defibrillatore è stato fondamentale per tenere in vita Davide, 50enne viareggino che era andato in arresto cardiaco. In strada, lungo il marciapiedi, davanti a sua moglie e sua figlia. Attimi terribili, minuti interminabili. Poi il lieto fine. L’uomo portato d’urgenza in codice rosso all’Opa di Massa ha poco alla volta ripreso conoscenza. Ha iniziato a respirare autonomamente, ha riaperto gli occhi. Ha scherzato con medici e infermieri. E, cosa più importante, ha potuto riabbracciare e tranquillizzare sua moglie e sua figlia.

Proprio le due donne, con le loro grida e richieste di aiuto, avevano attirato l’attenzione di Sirio che si trovava all’interno di un negozio. «La soddisfazione più grande per me che faccio questo lavoro da trent’anni – ha detto – è quella di poter sentire che l’intervento è andato a buon fine, che quell’uomo non ha avuto danni cardiaci o cerebrali. E’ una gratificazione unica». 

Il 50enne ha accusato il malore ieri mattina poco prima delle 10,30. Era andato in arresto cardiaco e non rispondeva più a nessuna sollecitazione. L’angelo custode Sirio Carmazzi si è inginocchiato accanto a lui, strappandogli la camicia e iniziando a praticargli il massaggio cardiaco. Con mani esperte. Nel frattempo ha chiamato il 118 per allertare i soccorsi. Ma in attesa dell’ambulanza e dell’automedica ha proseguito nelle operazioni salvavita sempre restando in contatto con la sala operativa del 118 e aiutato anche da un volontario della Misericordia di Massarosa anche lui capitato lì per caso. Il più vicino defibrillatore si trovava alla farmacia di via Marco Polo. Troppo lontano. «Ma per fortuna da una casa privata è uscito un signore, un dentista, con un suo defibrillatore. Questo – ha detto Sirio – mi ha permesso di dare una prima scarica. E poi a breve distanza una seconda scarica, a seguito della quale l’uomo ha ripreso a dare segni di vita». L’ambulanza della croce Rossa è arrivata in appena sei minuti, ma probabilmente sarebbero stati troppi se sul posto non ci fosse stato Sirio.

«E pensare che avevo avuto una serie di ritardi ieri mattina... Sono fatalista, si vede che dovevo trovarmi lì proprio in quel momento. Va anche detto che ha funzionato benissimo il coordinamento con il 118 e tutti questi fattori insieme, compresa la presenza di un volontario della Misericordia di Massarosa, hanno contribuito a salvare la vita di quella persona».