Il direttore generale Alessandro Doga a colloquio con il presidente Cristiano Baroni
Il direttore generale Alessandro Doga a colloquio con il presidente Cristiano Baroni

Viareggio, 1 ottobre 2018 - Doveva essere una giornata diversa dalle altre. Una giornata in cui mettere da parte le tensioni, mantenere la lucidità e portare prima di tutto rispetto. E invece la giornata iniziata con un minuto di silenzio è culminata con un’incredibile gazzarra in tribuna fra il dg bianconero Alessandro Doga e un capoultras, con quest’ultimo uscito dallo stadio col volto sanguinante.

RISPETTO, dicevamo. Una parola profonda, che in questo specifico caso è stata letteralmente calpestata. Rispetto nel ricordo del giovane viareggino Alessandro Cecchi. Che la “trasferta-casalinga’’ del Viareggio, a Castelfiorentino, non iniziasse sotto i presagi giusti, ma anzi con un elevatissimo carico di tensione, lo si era già intuito all’arrivo dei tifosi bianconeri entrati nello stadio senza pagare il biglietto al coro «paga Baroni, paga Baroni». Durante la partita la contestazione dei tifosi organizzati bianconeri nei confronti della società, anche se sportivamente legittima, non si è fatta attendere solo che alla fine si è finito per tracimare. In questo clima rovente nei minuti finali, quando il Viareggio era ancora sotto 2-1 contro la Sinalunghese, è successo il finimondo.

DALLE ricostruzioni fatte emerge che il tifoso bianconero Samuele Di Mare ha avuto un diverbio con il direttore generale zebrato Alessandro Doga, sugli spalti dello stadio, e alla fine di questo alterco Di Mare, apparso sanguinante sul volto, è risultato la parte offesa. Ai primi che gli si sono avvicinati lo stesso Di Mare ha infatti riferito che la causa di tale sanguinamento fosse dovuta a un colpo ricevuto dal Doga con una testata. Di Mare è stato medicato direttamente sul posto e poi al Pronto Soccorso dell’ospedale ma ha chiarito che non è sua intenzione fare denuncia ai Carabinieri né rilasciare dichiarazioni. Da noi contattato si è infatti limitato a dire: «Spetta alla società parlare. Io non ho niente da dire». Dal canto nostro abbiamo più volte provato, nel corso del pomeriggio, a parlare con Doga per avere una sua legittima e diretta versione dei fatti ma il direttore generale del Viareggio non ci ha mai risposto.

SULLA vicenda «definita grave e inaccettabile» è intervenuto, sempre da noi contattato, il presidente Cristiano Baroni: «Ancora non sono riuscito a parlare con Alessandro Doga e quindi al momento posso solo stigmatizzare l’accaduto. Purtroppo la tensione, dovuta a un inizio di campionato non certo positivo, oltre alle tante polemiche montate e create attorno alla squadra e alla società hanno finito per esacerbare sempre di più gli animi. Ci auguriamo che ciò che è accaduto serva per far fare un passo indietro a tutti nel tentativo di recuperare un clima più disteso che faccia bene a tutto l’ambiente e in primis alla nostra squadra che avrebbe sicuramente bisogno di respirare attorno a sé un’aria più serena».

Sergio Iacopetti