L’Eden diventerà il teatro comunale. Costerà un settimo del Politeama

Oneri di gestione, investimenti, stime e progetti: il sindaco ha rimesso la decisione al consiglio comunale

L’Eden diventerà il teatro comunale. Costerà un settimo del Politeama
L’Eden diventerà il teatro comunale. Costerà un settimo del Politeama

Teatro comunale: la vicenda è sul piatto e il piatto piange. Se ne è parlato ieri in consiglio comunale dove il sindaco Giorgio Del Ghingaro, mettendo sul piatto i costi di una scelta tra Politeama e Eden, ha rimesso la decisione alle commissioni consiliari. Ma il vento soffia verso il teatro che fu di Ermete Zacconi.

Partiamo dall’ipotesi di restauro del Teatro Politeama, proprietà dell’Erario che il Comune potrebbe acquisire attraverso il federalismo fiscale. Secondo l’analisi fatta dall’ufficio tecnico il solo adeguamento sismico della struttura, assai fatiscente, costerebbe oltre 8 milioni e mezzo di euro. Distribuiti tra i vari settori: palcoscenico e buca orchestra 731 mila euro; sottopalco 863 mila; vani tecnici 831 mila; camerini 235 mila; platea oltre 1 milione; galleria 448 mila; palchi laterali 1,5 milioni; foyer 505 mila; ristorante 33 mila; gelateria 113 mila; pub 854 mila; terrazza 838 mila; vani scala 586 mila. La conclusione è drastica: "L’adeguamento sismico comporterebbe costi superiori rispetto alla soglia di convenienza tecnico-economica di 1.250 euro al mq e sarebbe maggiormente conveniente procedere con un intervento di demolizione e ricostruzione dell’intero complesso".

Per recuperare il Politeama col federalismo fiscale (valido per il piano terra, il resto andrebbe comprato) il Comune s’è avvalso anche dello studio affidato alla società Cityo. La conclusione è una stima di costi di investimento e gestionali tali, rispetto ai rientri economici, da imporre al Comune la rinuncia ad altri obiettivi. Viareggio è inserita in un bacino di spesa culturale per il 2019 poco superiore a 20 milioni (si badi bene, pre Covid). Quell’anno ha avuto presenze turistiche di indice 16,73, cioè pari a 16,73 volte la popolazione residente, con Viareggio settima in Italia tra le città oltre 50 mila abitanti. Tra spettatori potenziali delle aree limitrofe, turisti e altre voci, il possibile incasso di un teatro supererebbe gli 8 milioni annui. C’è anche una valutazione sul potenziale congressuale, e una sull’alternativa della realizzazione di una mega libreria: in ogni caso, Cityo stima in 5-10 anni il tempo necessario per la ristrutturazione e l’avvio della fase operativa, un lasso di tempo enorme. Nei primi 5 anni, la stima del saldo costi ricavi oscilla tra 180 mila e 110 mila euro annui, comprendendo nel monte contributi pubblici, botteghino ed entrate commerciali. Da qui la conclusione per cui "i flussi di entrate e uscite da gestione non riescono a compensare i costi di investimento per la rifunzionalizzazione dell’immobile a carico dell’operatore privato, anche considerando un contributo comunale annuo di 400 mila euro". Altra cosa, però sarebbe il calcolo dei benefici sociali di un Politeama in attività, considerando l’effetto di una struttura da 800 posti utilizzata anche dal Festival Puccini e in sinergia col Teatro Jenco. Giudizio finale? Anche con un investimento di soli 12 milioni, il Comune potrebbe sostenere lo sforzo a patto di rinunciare ad altri investimenti, anche con forme di partenariato pubblico-privato.

Ed ecco la posizione del sindaco. L’alternativa Eden: "Abbiamo la proprietà ma non il possesso, che arriverà presto perché i concessionari lo hanno rilasciato. Il Comune sarà obbligato dal capitolato della Passeggiata a comprarlo, in contraddittorio, per circa 3 milioni stimati dai tecnici. Si può prendere anche il Politeama, impegnando per 20 anni mutui da 20 milioni più mezzo milione di gestione annua. Alla fine, con Politeama, Eden, Jenco e Audotorium Caruso avremmo 2.500 posti a sedere: se è cosa fattibile, lo decida il consiglio comunale".