
Le opere di Giorgio di Giorgio. Prima mostra dopo la scomparsa “Passato-Presente“ ad Albenga
La soffitta tra mare e cielo nel cuore della città, in via S. Andrea, dove il pittore viareggino Giorgio di Giorgio ha raccontato su tela emozioni, quotidianità e sentimenti, prosegue il suo viaggio. Dopo le mostre di Pietrasanta nel 2023 e Livorno nei mesi scorsi, la sua pittura fa tappa a Albenga dove il 9 agosto alle 19 si inagura, nella sede della Unione Cattolica Artisti Italiani, luogo ricco di storia, la rassegna “Il passato-presente“ che ospita le opere di tre artisti: Giorgio di Giorgio, Luigi Pretin e Oscar Pelosi. È la prima mostra dell’artista viareggino dopo la sua scomparsa, il 4 giugno. La rassegna è stata organizzata da quattro giovani professionisti amanti dell’arte, in collaborazione con Fondazione De Mari, Matteo Scavetta, Alice Salvatico, Roberta Bani e Giulia Pozzi fondatori della Techne Art Service, sedi a Torino e Albenga. Il gruppo promuove l’arte e lo fa con spirito innovativo: "L’obiettivo della associazione è far conoscere artisti al di fuori dei circuiti tradizionali, ma raccontano attraverso l’arte il contesto sociale in cui hanno vissuto, e veicolano emozioni e sentimenti. Abbiamo conosciuto il percorso artistico di Giorgio di Giorgio nella mostra di Pietrasanta e ce ne siamo innamorati".
Cosa vedranno del pittore viareggino gli spettatori della nostra?
"È una esposizione “minimale“ con Alice Selvatico, siamo stati nella soffitta atelier del pittore e affiancai dalla moglie Giovanna e dai figli Francesca e Francesco abbiamo scelto “solo“ 25 opere con una logica ben precisa: Volti, Caseggiati, Cattedrali e esercitazioni del pittore. Il nostro obiettivo è donare ai visitatori la possibilità di “vivere“ le tele dell’artista comprendere il messaggio e fare un viaggio nella bellezza".
È la prima mostra dopo la scoparsa del pittore?
"Siamo consapevoli di questa circostanza, ma le opere del pittore che non abbiamo conosciuto di persona hanno una carattestica precisa: la sua presenza morale e etica a prescindere dalla sua presenza fisica"
Avete scelto i Volti?
"I volti raccontano la sua visione del mondo, la sua vicinanza in tempi non sospetti all’altro, al diverso, faccio riferimento ai migranti e non solo. Il pittore ritrae nei volti la società sofferente, accoglie il “diverso“ includendolo nel racconto della società"
Le cattedrali?
"Di Giorgio è un artista laico, le sue cattedrali sono luoghi dove l’animo vive".
Maria Nudi