Dopo il restauro del murales “Cristo fra i pescatori” sulla parete esterna della Chiesina del Porto, in attesa di quello al primo piano esterno dell’ex Arengo, di Giovanni Lazzarini (Menghimo) sono stati recuperati ed inaugurati nuovamente sul muro esterno dello stadio “Valter Compagnoni” nelle vicinanze di Luzzara (RE). Si tratta di quelli che il nostro artista dipinse in onore di Cesare Zavattini, il celebre sceneggiatore di tanti film del...

Dopo il restauro del murales “Cristo fra i pescatori” sulla parete esterna della Chiesina del Porto, in attesa di quello al primo piano esterno dell’ex Arengo, di Giovanni Lazzarini (Menghimo) sono stati recuperati ed inaugurati nuovamente sul muro esterno dello stadio “Valter Compagnoni” nelle vicinanze di Luzzara (RE). Si tratta di quelli che il nostro artista dipinse in onore di Cesare Zavattini, il celebre sceneggiatore di tanti film del neorealismo. Inaugurati una prima volta il 18 ottobre 1992, erano andati progressivamente degradando a causa degli agenti atmosferici, soprattutto in alcuni parti dove addirittura erano quasi completamente sbiaditi. Ebbene alla presenza del sindaco della cittadina emiliana Elisabetta Sottili, della figlia Giovanna Lazzarini con il marito Carlo Lippi, del capogruppo di maggioranza del Comune di Viareggio Davide Zappelli e di molte altre autorità della zona padana - fra cui il Consigliere Regionale Andrea Costa ed Emer Sighinolfi, Sindaco all’epoca della prima inaugurazione, la “Zavattinia” (come a Luzzara sono chiamati questi murales) è stata inaugurata per la seconda volta con i rinnovati e splendenti colori che a suo tempo entusiasmarono tutti i presenti alla cerimonia. "In questo momento di recrudescenza della pandemia - ha detto la prima cittadina di Luzzara - valorizzare le nostre radici culturali è importante per ancorarsi alla storia e trovare la forza di affrontare il futuro".

"Fu fatto un bando, ma il sindaco di allora e l’attuale assessore alla cultura del Comune di Luzzara - ci ha detto Giovanna Lazzarini - mi hanno riferito che mio padre non fece alcun progetto. Disse soltanto che avrebbe dedicato a Zavattini il murales e si fidassero completamente di lui. E lui lo fece. Chiusero tutta l’impalcatura e nessuno vide il murales fino al giorno dell’inaugurazione. Lo stupore fu tanto, soprattutto per i colori che furono apprezzati moltissimo". Il lavoro di recupero è avvenuto a cura di “Cantine Creative” e curato da Scilla Alberini con la collaborazione di Davide Ghiacci. E come accadde alla prima inaugurazione lo stupore dei presenti è stato enorme. Il murales raffigura un luogo immaginario e fantasioso dove Zavattini è raffigurato più volte nello stile pittorico che i viareggini conoscono benissimo.

Mario Pellegrini