FRANCESCA NAVARI
Cronaca

Il ’caso’ spiagge a Forte : "Quella comunale senza servizi e chi ha la corrente alle tende"

Enrico Ghiselli denuncia una serie di irregolarità riscontrate negli stabilimenti

Enrico Ghiselli denuncia una serie di irregolarità riscontrate negli stabilimenti

Enrico Ghiselli denuncia una serie di irregolarità riscontrate negli stabilimenti

"Il sindaco fa affermazioni perentorie ai balneari: peccato che la spiaggia comunale di levante ancora non abbia aperto". Il consigliere di Legalità e trasparenza, Enrico Ghiselli, torna sull’argomento.

"Il primo cittadino – ricorda – nel consiglio comunale del 5 giugno dichiarò in maniera decisa che avrebbe “sporto denuncia contro ignoti per sapere di chi era la responsabilità della inaccettabile situazione di degrado della struttura comunale” ma ad oggi il modulo è ancora non funzionante (no ombrelloni, no punto ristoro, in fase di montaggio le tende, ma non ancora utilizzabili), solo il salvamento garantito, ma nessuna denuncia presentata. Come mai? Ma ancora più interessante è l’articolo del Ccn nel quale il presidente Attilio Pagani denuncia il fatto (peraltro già risaputo anche dal sindaco, viste le mie dichiarazioni rilasciate alla stampa, fatte in consiglio comunale ed anche durante l’assemblea pubblica di presentazione del Pua), che in diverse strutture balneari si svolgono (senza autorizzazione alcuna) sfilate di moda, vendite (forse passate per presentazioni/promozioni) di profumi, oli, capi di abbigliamento, pietre preziose, orologi di lusso, monili d’oro e tanto altro. Nessuno si accorge di ciò che sta accadendo? Neppure del fatto che alcuni balneari hanno portato la corrente elettrica sotto le tende? Il Comune – prosegue – ha detto che rivedrà radicalmente le autorizzazioni fino all’inibizione della musica e alla decadenza della concessione in caso di ripetuta inosservanza delle regole. Eppure anche lo scorso anno si è trovato di fronte a notevoli inadempienze da parte di alcune attività balneari, ma non è successo niente di quello che minaccia il sindaco. Ad oggi se viene verificata una infrazione per una cena ad uno stabilimento balneare, passeranno alcuni giorni perché vengano prodotti gli atti di contestazione da parte degli uffici comunali, poi la notifica degli stessi al concessionario, il quale avrà il tempo per il ricorso (poi pagherà una sanzione pecuniaria irrisoria, ma continuerà ad operare) fino a che potrà essere “operativo” il blocco di un certo periodo delle attività di feste-ristorazione serale (ma saremo ad ottobre inoltrato se non novembre), che non è una revoca della concessione, ma è solo una “finzione” di cui il sindaco è consapevole visto che lo ha già sperimentato negli anni precedenti. Proprio per questi motivi avevo presentato una proposta per non concedere attività dopo le 21 ma il sindaco ha ritenuto opportuno permettere 40 cene/feste negli stabilimenti balneari".

Francesca Navari