Dopo l’uscita di “Lettere” del febbraio dello scorso anno, domani i Lamarea ritornano con una nuova canzone intitolata “Diventare grandi”. Un brano che vuole rispondere "ad un mondo che vuole piegarci alla logica di consumo, alla figura di un business man che non ha più sogni , che non vede più i colori. Diventare grandi significa ben altro", è il messaggio dei giovani della band. Il gruppo nasce nel 2014, dalla incessante...

Dopo l’uscita di “Lettere” del febbraio dello scorso anno, domani i Lamarea ritornano con una nuova canzone intitolata “Diventare grandi”. Un brano che vuole rispondere "ad un mondo che vuole piegarci alla logica di consumo, alla figura di un business man che non ha più sogni , che non vede più i colori. Diventare grandi significa ben altro", è il messaggio dei giovani della band.

Il gruppo nasce nel 2014, dalla incessante necessità di fare arte insieme dall’amore di un gruppo di amici per la musica. Nel 2017 è l’anno dell’incontro con Daniele Grasso, noto produttore artistico che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Afterhours, Greg Dulli, Cesare Basile. I Lamarea l’anno dopo entrano ufficialmente nello storico The Cave Studio di Catania per iniziare la realizzazione di “Respiro”, il secondo album che vedrà la luce nel gennaio 2019 per The Kids Are Alright (Dcave records) con la produzione artistica di Daniele Grasso. Nel luglio 2018 e 2019 partecipano al prestigioso Festival Gaber all’evento “Le strade di notte” organizzato da Gian Piero Alloisio (autore di canzoni per importanti artisti come Guccini, Morandi , Jannacci) presentando il brano “L’illogica allegria” e “Non insegnate ai bambini” GaberLuporini. Nel giugno 2019 arrivano alla finale nazionale di Sanremo Rock suonando su uno dei palchi più importanti d’Italia, l’Ariston di Sanremo. Nell’estate del 2019 Alessandro Domenici intraprende la carriera artistica da solista e Filippo Rocchi il bassista, diventa il nuovo cantante della band.

"Diventare grandi non significa invecchiare – spiega Filippo a nome di tutta la band – .

Non significa perdere la voglia di giocare, di godersi le amicizie più autentiche.

Quello che volevamo far arrivare era proprio questo. Questa è la nostra risposta ad

un mondo che vuole piegarci alla logica di consumo, alla figura di un business

man che non ha più sogni, che non vede più i colori. Diventare grandi significa

ben altro. Significa diventare quello che già si era, con più responsabilità certo, ma

quello che già si era in precedenza, in modo spontaneo, naturale, e mantenendo

sempre vivi, quei bambini che abbiamo dentro".

I.P.