
Studenti viareggini mentre feteggiano la conclusione dell’esame di maturità
Ecco gli studenti più bravi di Viareggio, quelli che hanno superato la Maturità con il massimo dei voti. "Sono felicissimo di aver conseguito il cento – ammette Davide Nuti della 5^E del Barsanti e Matteucci – ritengo che sia il frutto di uno studio assiduo ed efficace. Il mio sogno è diventare un fisico in astronomia. Proverò il concorso alla Normale di Pisa e mi sono già iscritto al Politecnico di Milano".
"Durante l’esame – commenta Pietro Tartarelli del Nautico – ho provato emozioni forti: tensione, ma anche tanta voglia di dare il meglio. Quando ho scoperto di aver preso 100, ho sentito una felicità difficile da descrivere: era la conferma che tutti i sacrifici erano serviti".
"Sono felice di aver raggiunto il massimo dei voti – dice Greta Luccadi del Piaggia – è una grande soddisfazione che ripaga l’impegno, i sacrifici e la costanza di questi anni. A settembre inizierò Economia a Pisa".
"Conseguire il massimo dei voti è stato per me un momento di profonda emozione – commenta Francesco Pardini del Piaggia –. È stato come raggiungere la vetta di un lungo e impegnativo percorso durato cinque anni, un cammino fatto di impegno costante, sacrifici e dedizione. Seguirò il corso di laurea in Ingegneria dell’energia a Pisa. A rendere ancora più speciale questo momento è il fatto che ho condiviso l’intero percorso scolastico con mio fratello gemello, che era nella mia stessa classe e ha ottenuto anche lui un risultato eccellente: 98/100".
"Uno dei primi grandi sogni è stato realizzato – spiega Martina Ghilarducci del Liceo scientifico – un’emozione che all’inizio dell’anno non avrei mai pensato di provare. E adesso? Mi dirigo verso una nuova avventura che sarà colma di vittorie e sconfitte ma sono caparbia e ciò mi tranquillizza riguardo la difficile selezione di medicina".
"La Maturità – dice Federico Zagone del Piaggia – è l’atto finale dell’esperienza scolastica. È un passo importante, fatto anche di incertezze ma le competenze acquisiste negli anni, nel mio caso, hanno prevalso sulle insicurezze, diplomandomi con votazione 100".
"Dopo 5 anni pieni di sacrifici, ansia e momenti in cui pensavo di fallire – racconta Sofia Montalbano del Liceo Scientifico – uscire dal liceo con 100 è un’emozione indescrivibile. Non è solo un voto, ma il riconoscimento di ogni sforzo e dell’impegno che ho messo. È solo il punto di partenza, spero di entrare ad Ostetricia. Ringrazio profondamente i professori, che con competenza e passione mi hanno trasmesso conoscenze e valori fondamentali per poter svolgere il mio futuro ruolo con responsabilità e dedizione".
"Ho provato gioia e stupore – ammette Tommaso Bartelloni dello Scientifico – poiché sapevo di aver fatto un buon percorso ma non mi sarei mai immaginato il 100. Dopo farò ingegneria, ma sono ancora indeciso sull’indirizzo".
"Molti mi chiedono cosa si provi ad avere preso il massimo dei voti, pensando che sia contentissimo di ciò – dice Gregorio Mancini del Barsanti e Matteucci -, ma la verità è che non provo né gioia né euforia in quanto del voto in sé non mi è mai importato più di tanto. Significativo è stato invece il rapporto con i professori, a cui mi lega un rapporto di stima e sincerità. Per l’università ho scelto ingegneria".
Al Liceo Scientifico, oltre agli studenti intervistati hanno preso 100 anche: Victor Panetta della VA e Benedetta Ciucci della VC. Al Nautico Artiglio tra i più bravi ci sono anche: Bernardo Murena, Enrico Celeste, Emon Bhuiyan, Lorenzo Tarquin, Stefano D’Alessandro e Luca Binelli. Al Piaggia: Maeva Giuntini e Fabio Iodice, Nicole Tenzili, Christian Francioni, Boris Matteucci Boris, Serena Bertacca, Enrico Rossi, Giorgia Zenone, Letizia Galleni Letizia e Joseph Guidi. Eleonora Prayer