Cinque colpi in quindici giorni. La Boutique all’esasperazione: "Ora basta, vado dal Prefetto"

Neppure il nuovo allarme e le telecamere hanno fermato gli assalti reiterati al chioschetto. La titolare: "Non è più vita, passo le notti sveglia e connessa alla videosorveglianza per la paura".

Cinque colpi in quindici giorni  La Boutique all’esasperazione  "Ora basta, vado dal Prefetto"
Cinque colpi in quindici giorni La Boutique all’esasperazione "Ora basta, vado dal Prefetto"

Viareggio, 7 maggio 2023 – Cinque furti in quindici giorni. E una certezza: "Così non si può andare avanti". La Boutique del Cocomero, in via Vespucci, alle porte della Pineta di Ponente, è sotto assedio. La titolare Francesca Poliziani, per tutti "Checca", non ne può più: "Mi sono veramente rotta le...".

Poliziani, un altro colpo alla sua attività.

"È la quinta volta in quindici giorni, nonostante abbia anche le telecamere e l’allarme. Tra l’altro, non siamo l’unica attività della pineta a essere stata colpita. Ma cinque furti non li ha subìti nessuno: ho vinto il premio di miglior bancomat dei drogati".

Cosa hanno portato via?

"Il cassetto del registratore di cassa. L’avevo lasciato lì. Avevo messo l’allarme, e purtroppo mi sono fidata".

Non è stressata?

"Pensa, la scorsa settimana ho passato tutte le notti piantata davanti alle telecamere. Non si può vivere così. Comunque, le immagini sono state già acquisite dalla polizia. Io faccio sempre denuncia, pure per un’unghia, perché anche se la giustizia italiana ha dei problemi, è giusto che le denunce vengano fatte".

I controlli nella zona sono sufficienti, secondo lei?

"Nell’ultima settimana ne hanno fatto un po’ di più, ma anche loro sono in difficoltà. Sono troppo pochi per controllare tutto il territorio: quando abbiamo subìto il furto tra il 24 e il 25, in giro c’era una sola pattuglia. Ieri (venerdì; ndr) sono andata via di qui a mezzanotte e venti, e all’una e sette minuti queto personaggio ha colpito. Sono arrivata meno di un quarto d’ora dopo, e l’allarme l’ho suonato io: ho svegliato tutta la strada dalle urla. Lavoro 14 ore al giorno, pago le tasse, ma cosa mi alzo a fare?".

Che prospettive ha?

"Eh, le telecamere e l’allarme li ho già installati. Restano solo il filo spinato o l’elettrificazione, ma a quel punto vado in galera io. Penso che chiederò un incontro al Prefetto. Qualcosa si deve smuovere, il cittadino non può essere buono solo per pagare. E non posso stare dall’una alle sei davanti alle telecamere, con una stagione intera da affrontare".

Daniele Mannocchi