
L’assessore al bilancio Del Soldato: "La sentenza non parla di buchi. Creditori pagati coi soldi del 2019"
All’indomani della sentenza della Corte dei Conti che ha sanzionato l’ex sindaco Franco Mungai e l’ormai ex assessore Stefano Natali per il dissesto del 2019, l’attuale assessore al bilancio Adolfo Del Soldato difende l’operato dell’amministrazione. "La sentenza non accusa le amministrazioni le amministrazioni Mungai di aver fatto buchi – spiega –; tutt’altro: riconosce che i problemi del Comune erano precedenti il 2009, erano gravissimi e che nei 10 anni la situazione è costantemente migliorata. Qual è l’accusa allora? Non aver risolto definitivamente il problema di liquidità di cui soffriva il Comune. In particolare, si contesta di aver rinviato a dopo la consiliatura la chiusura del disavanzo. Qui c’è la prima cosa francamente inaccettabile: quella manovra fu suggerita dai dirigenti del Comune, che ne attestarono con tanto di giurisprudenza la legittimità. E fu avallata dai revisori dei conti che rilasciarono un parere favorevole. Perché ne debbano rispondere invece i politici è un mistero doloroso della giustizia".
"La seconda cosa inaccettabile è che la sentenza si rifiuta di entrare nel merito del dissesto – continua Del Soldato –; non lo giudica. Perché dice che una volta dichiarato è un dato di fatto e si vanno a cercare le responsabilità di quelli di prima. Ma come: il dissesto di Massarosa si chiude col pagamento al 100% di quasi tutti i creditori del Comune. Quei pochi che hanno transato hanno fatto risparmiare circa un milione, ma al Comune torna un attivo ben maggiore. Quindi siamo in presenza del primo fallimento al mondo che chiude in attivo e questo non rileva? E poiché anche il Tar aveva già detto di non poter entrare nel merito, chi è che giudica ed entra nel merito?"