Tra il governatore Eugenio Giani e il sindaco Giorgio Del Ghingaro sarebbe in atto uno scontro che paralizza ogni scelta per il porto, la Darsena, il Parco e le Marine. Lo afferma Alberto Pardini della Lega: "Nessuno dei due può però intestarsi il ruolo della vittima, quello tocca a Viareggio e Torre del Lago che pagano e pagheranno lo scotto di questo braccio di ferro". Intanto da Roma la Lega ha annunciato lo sblocco del finanziamento di 44,5 milioni per l’intera Ciclovia Tirrenica. "Giani e Del Ghingaro – scrive Pardini – sono due facce della stessa medaglia. Ed è imbarazzante il ruolo del Partito democratico: compatto partito di maggioranza a sostegno di Giani in Regione, quieta rappresentanza di maggioranza in consiglio comunale e in giunta a Viareggio, mentre Del Ghingaro alle prossime...

Tra il governatore Eugenio Giani e il sindaco Giorgio Del Ghingaro sarebbe in atto uno scontro che paralizza ogni scelta per il porto, la Darsena, il Parco e le Marine. Lo afferma Alberto Pardini della Lega: "Nessuno dei due può però intestarsi il ruolo della vittima, quello tocca a Viareggio e Torre del Lago che pagano e pagheranno lo scotto di questo braccio di ferro". Intanto da Roma la Lega ha annunciato lo sblocco del finanziamento di 44,5 milioni per l’intera Ciclovia Tirrenica.

"Giani e Del Ghingaro – scrive Pardini – sono due facce della stessa medaglia. Ed è imbarazzante il ruolo del Partito democratico: compatto partito di maggioranza a sostegno di Giani in Regione, quieta rappresentanza di maggioranza in consiglio comunale e in giunta a Viareggio, mentre Del Ghingaro alle prossime provinciali supporterà una lista di “terzo polo” proprio contro quella ufficiale del Pd. Il Sindaco di Viareggio non perde occasione per lanciare bordate al presidente della Regione, ignorando (o forse no?) che proprio dalla Regione dipendono contributi milionari e autorizzazioni necessari per la nostra città. Magari tirare troppo la corda potrebbe indisporre la politica regionale".

"Eppure – prosegue il consigliere leghista – mai un mea culpa, anche se di colpe ne hanno entrambi, come sul Porto: il presidente Giani mostra la sua debolezza non riuscendo a nominare il segretario dell’Autorità portuale, perché per legge tale nomina richiede l’intesa col sindaco di Viareggio, che non dà ma nemmeno propone un’alternativa con i requisiti previsti dalla normativa: un tecnico con esperienza nel settore, non una qualsiasi nomina di natura politica. E vogliamo parlare della variante al Piano regolatore portuale? E’ stata presentata ben due anni fa e risulterebbe arenata proprio in Comune bloccando di fatto progetti e investimenti fondamentali per il nostro porto. Come si vede il sindaco è determinante in questa partita, e Del Ghingaro lo sa bene".

Pardini, torrelaghese, punta poi ad un argomento sensibile per la frazione: "Se la memoria non inganna, per la prima volta in oltre sette anni di governo cittadino Del Ghingaro sembra preoccuparsi anche della riqualificazione del lago nella parte torrelaghese, eppure la sua maggioranza ha bocciato senza appello un documento presentato dall’opposizione sull’argomento, e anche sulla ricollocazione della Morina è caduto un pesante silenzio, lo stesso silenzio che ha contraddistinto la questione dell’area delle ex Carbonaie tra sequestri, rifiuti interrati che franano nel lago e fantomatiche strutture abbandonate che la Regione ha finanziato con milioni di euro dei cittadini. Sullo stato del lago sono pesanti le responsabilità del Parco e della Regione, ma anche il Comune non è da meno".

Uno dopo l’altro, la Lega fa le pulci ai temi esposti da Del Ghingaro nella sua ultima intervista: "E’ giusto che la pineta venga pulita per renderla fruibile alle forze dell’ordine e ai visitatori. Allora il Comune inizi a dare il buon esempio con la manutenzione della parte di cui è proprietario, quella parte che negli ultimi anni è salita alla ribalta per l’infestazione da Matsucoccus, i tagli costati peraltro anche multe a sindaco e aziende, la scarsa gestione di fossi e canali, fino ai furti di bici a danno di turisti che difficilmente rivedremo. Cade la maschera anche sulla Ciclovia Tirrenica: venduta come una vera e propria pista ciclabile, oggi finalmente anche il sindaco ammette che si tratta “solo di un miglioramento in terra battuta”. Altro che ciclovia! Ci sarebbe piaciuto che il sindaco avesse battuto i pugni per temi come la Marina di Torre del Lago, la bonifica di tutta quell’area tra l’autostrada e il lago, o per il completamento delle opere strategiche finanziate dalla regione, invece di impuntarsi sulle poltrone. Ci sarebbe piaciuto soprattutto che avesse dato il buon esempio, perché è solo in questo modo che si mettono a nudo le tante mancanze di enti come il Parco. Chi governa si assuma le responsabilità, appunto, ma questo vale anche per il sindaco".

R.V.