
Gli zuccheri, croce e delizia delle diete
L’uso esagerato e spesso incosapevole del telefono cellulare rappresenta un rischio per la salute delle nuove generazioni. Le famiglie sono in allarme, e non solo per la tecnologia – che può provocare una minor concentrazione o una qualità peggiore del sonno e del riposo –, ma anche per la salute dei propri figli, che comincia innanzi tutto dall’alimentazione.
Molte famiglie della Versilia, proprio per salvaguardare la salute dei propri figli, sempre più dipendenti da energy drink, merendine e cibi ultratrasformati, sottolineano la necessità di un piano pubblico per contrastare una vera e propria dipendenza che crea enormi pericoli per il loro sviluppo. In una richiesta d’aiuto di genitori, come emerso dal Rapporto Coldiretti-Censis, che vedono fallire il ricorso a divieti o altre forme di coercizione proprio mentre si levano più forti gli allarmi del mondo medico scientifico.
Le bibite gassate e gli energy drink, sempre più diffusi tra i giovanissimi, contengono per esempio dai 15 ai 40 ingredienti e possono contenere sucralosio, un dolcificante artificiale 650 volte più dolce rispetto allo zucchero, acido benzoico, acido sorbico, aspartame che l’Oms considera come possibile cancerogeno per gli esseri umani e possono arrivare addirittura fino a 50 gli ingredienti dentro una comune merendina tra cui carbonati di sodio e di ammonio, acido citrico, glicerolo.
"Un fenomeno, quello degli ultra-trasformati – sottolinea Coldiretti Toscana, impegnata a promuovere nelle scuole italiane il progetto ’Educazione alla Campagna Amica’, un percorso educativo che coinvolge ogni anno in Toscana circa 20 mila bambini di ogni scuola di ordine e grado – che va combattuto aumentando le ore di educazione alimentare nelle scuole e mettendo in campo campagne di sensibilizzazione per far conoscere i pericoli associati all’assunzione sistematica e continuativa di cibi ultra-trasformati, come chiesto dai genitori italiani. Un passo decisivo sarebbe la definizione di forme di etichettatura per evidenziare che un determinato prodotto appartiene alla categoria degli ultra-trasformati. Dinanzi al sostanziale fallimento di politiche coercitive non sorprende, dunque, che oltre otto famiglie su dieci pensino che sarebbe importante attivare una grande campagna, dalla scuola al web, rivolta ai ragazzi sul tema dell’educazione al mangiare bene. Riconoscere di aver bisogno di un aiuto esterno per il raggiungimento di tale obiettivo, è un chiaro segnale dell’importanza che attribuiscono all’insegnamento di una buona educazione alimentare, considerandolo un dovere imprescindibile".