"Undici infermieri trasferiti a Spoleto"

La denuncia della consigliera del Pd, Rita Barbetti "Foligno è stata esclusa da ogni beneficio".

"Undici infermieri trasferiti a Spoleto"

"Undici infermieri trasferiti a Spoleto"

"Undici infermieri (9 da Foligno e 2 da Spello), addetti ai servizi domiciliari, saranno trasferiti tra pochi giorni alla Centrale operativa territoriale di Spoleto". La denuncia è della consigliera comunale Pd Rita Barbetti, che ricorda anche le origini delle Cot, nate dal decreto 70 del 2015, previste nella Usl2 a Terni e Spoleto. "Perché Foligno è stata esclusa da ogni beneficio? No una casa di comunità, no un ospedale di Comunità, no una Centrale operativa territoriale. Non solo tutto questo è ingiusto e senza senso, ma ora si prelevano dal servizio domiciliare 11 infermieri, per avviarli ad un corso di formazione e delocalizzarli poi a Spoleto, per far partire la Cot del luogo?". Barbetti chiede anche un incontro con il direttore generale della Usl2 e con il presidente del distretto "per chiedere se questa notizia è veritiera, come purtroppo sembra, e in che modo saranno sostituiti gli infermieri addetti a servizi così qualificati e delicati. I pazienti seguiti a domicilio hanno generalmente difficoltà gravissime e invalidanti, e si affidano con fiducia alle persone a cui si sono abituati. Si spera che questa volta intervenga anche il Sindaco, perché il Sindaco, ricordiamo, è l’autorità sanitaria locale ed è chiamato ad esercitare poteri e doveri di controllo, anche preventivo, a tutela della salute pubblica". Sul fronte strettamente politico, intanto, si fanno i conti con gli scenari in caso di apparentamento e sono in corso fitti contatti tra gli schieramenti. Si dice che qualcosa stia bollendo in pentola, ma non si va oltre per tattica, per scaramanzia e per non avvantaggiare gli avversari. Gli scenari sono aperti ed è caccia ai voti di Presilla e Finamonti.