Un percorso di apprendimento, quello seguito dai ragazzi della 3B, che ha fatto acquisire ai ragazzi conoscenze e consapevolezza
Un percorso di apprendimento, quello seguito dai ragazzi della 3B, che ha fatto acquisire ai ragazzi conoscenze e consapevolezza
Innovazione, attenzione alla specificità del contesto territoriale, collaborazione con enti e imprese. Sono alcune caratteristiche del progetto intitolato “Lo scrigno oleario altotiberino. Scoperta, analisi e ricerca“ sviluppato dalla 3B dell’indirizzo Chimica e biotecnologie ambientali del polo tecnico “Franchetti Salviani“. Il percorso di...

Innovazione, attenzione alla specificità del contesto territoriale, collaborazione con enti e imprese. Sono alcune caratteristiche del progetto intitolato “Lo scrigno oleario altotiberino. Scoperta, analisi e ricerca“ sviluppato dalla 3B dell’indirizzo Chimica e biotecnologie ambientali del polo tecnico “Franchetti Salviani“. Il percorso di apprendimento si è articolato in diversi momenti con l’obiettivo di far acquisire ai ragazzi consapevolezza della complessità della realtà aziendale, che di far loro acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro, "L’integrazione tra istruzione e mondo del lavoro – hanno detto Elena Nardi, referente per il corso chimico, e Lucia Pasqui funzione strumentale dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento – in una logica di co-progettazione e formazione congiunta è la modalità adottata con il coinvolgimento di docenti, assistenti e studenti".

Il progetto si è concluso con una visita al Centro di Garavelle, realizzata in collaborazione con l’assessorato allo sviluppo economico del Comune tifernate, la Direzione del Centro e la Confraternita dell’Olivo e dell’Olio dell’Alta Valle del Tevere; gli studenti hanno così scoperto sia usi e costumi delle nostre tradizioni popolari, che apprezzato i cultivar altotiberini. Il dirigente scolastico del Polo Tecnico "Franchetti Salviani", Valeria Vaccari, ha espresso piena soddisfazione per il risultato indicando due elementi cardine: "In primo luogo la sperimentazione sul campo è fonte di stimolo per docenti e studenti impegnati nelle attività di integrazione scuola-lavoro e testimonia il forte legame con le singole realtà territoriali. In secondo luogo l’attuazione di forme organizzative innovative nel rapporto con le aziende favorisce la crescita di competenze trasversali".