Rugby e polemiche Il caso diventa politico: "Un danno per i giovani e la collettività"

I consiglieri Pd denunciano la difficoltà della società Rugby Perugia Junior a poter allenare i suoi ragazzi negli impianti di Pian di Massiano, di cui è concessionaria l'Acea Rugby. L'amministrazione non è stata all'altezza delle aspettative della città, incapace di gestire una situazione ormai difficile da contenere.

"La vicenda legata alla gestione dell’unico campo da rugby a Perugia è seria e grave, e con l’inizo del Campionato si ripropone a distanza di un anno". E’ il commento dei consiglieri comunali Pd Francesco Zuccherini e Sarah Bistocchi dopo che la società Rugby Perugia Junior ha denunciato la difficoltà a poter allenare i suoi ragazzi negli impianti di Pian di Massiano, di cui è concessionaria l’Acea Rugby. "Il bene pubblico - si sfoga la Junior - non può essere tenuto chiuso o ceduto col contagocce per fare dispetto ad una società sportiva concorrente che vorrebbe legittimamente usarlo, ma va impiegato in tutta la sua potenzialità".

I due consiglieri Pd sono sulla stessa lunghezza d’onda della Junior: "L’atteggiamento dell’Acea, di cui è socio il consigliere comunale Alessio Fioroni, danneggia i giovani ragazzi che vogliono praticare uno sport bello e nobile, ai quali viene, in qualche modo, interdetto il campo da gioco per le poche ore necessarie agli allenamenti. Lo scorso anno, di fronte ad una situazione simile, - commenta Zuccherini - ho attivato la commissione controllo e garanzia per chiedere il rispetto della convenzione. Successivamente la situazione si è sbloccata. Vuol dire che anche questa volta siamo pronti a dare battaglia come già fatto in passato. Detto questo, è paradossale che ogni anno si ripeta la stessa situazione. L’amministrazione anche questa volta non è stata all’altezza delle aspettative della città e dei bisogni dei cittadini, incapace di gestire una situazione portata all’estremo e ormai difficile da contenere".