Quella corsa Milano-Taranto. Centauri di ieri e di oggi

In occasione della tappa spoletina, un gruppo di appassionati e di amici ha incontrato l’ex campione Remo Venturi: "Si gareggiava per passione".

Quella corsa Milano-Taranto. Centauri di ieri e di oggi

Quella corsa Milano-Taranto. Centauri di ieri e di oggi

In questi giorni si sta svolgendo la 37° rievocazione storica della mitica corsa motociclistica Milano-Taranto, voluta dall’ appassionato di moto Franco Sabatini e ora (dopo che nel 2020 è salito nel firmamento dei centauri) portata avanti dalla moglie Wilma e dalle figlie Claudia, Natalina e Lina con i mariti. Tra i protagonisti di quella competizione, con il pettorale 374, l’ex campione spoletino Remo Venturi. Era il 20 giugno 1954 quando alle tre di notte il giovane Remo partì dall’Idroscalo di Milano verso una meta lontana 1300 chilometri più a sud, iniziando un’avventura al limite del possibile. Ieri, una delegazione di appassionati, accompagnata dagli amici di Remo, Doretta e Paolo Binarelli, è andata a Spoleto per rendere omaggio al grande campione e donargli una targa che ricorda, dopo 70 anni, quella epica impresa durata 13 ore senza fermate. "Allora si correva per pura passione - dice Remo - e quei grossi rischi sulle moto erano niente rispetto a quelli che tutti avevamo passato nel periodo bellico".

Silvia Angelici