Antonella Duchini, procuratore aggiunto di Perugia
Antonella Duchini, procuratore aggiunto di Perugia

Perugia, 29 marzo 2018 - C’è anche il danneggiamento all’auto di un magistrato a infittire l’intrigo dell’inchiesta sulle rivelazioni dei segreti della procura di Perugia in cui sono indagati la procuratrice aggiunta Antonella Duchini e due ex carabinieri.

Nei giorni scorsi, due gomme della macchina del pubblico ministero Paolo Abbritti, sono state forate con un punteruolo. La macchina era nel perimetro videosorvegliato del condominio in cui abita. Le immagini, acquisite dalla procura competente, quella di Firenze, mostrano nitidamente un soggetto incappucciato che s’intrattiene per una buona mezz’ora, nel cuore della notte, senza curarsi della videosorveglianza. Anzi, si muove come se volesse farsi notare, ma consapevole al tempo stesso di quali fossero gli occhi elettronici da schivare per non farsi riconoscere nonostante il cappuccio. Il procuratore aggiunto di Firenze, Luca Turco, che ha in mano l’inchiesta che imbarazza Perugia, è convinto che quel danneggiamento altro non sia che un segnale nei confronti del magistrato Abbritti. Già perché Abbritti, assieme al collega Mario Formisano (il magistrato che quando prestava servizio a Siena perquisì la sede del Monte dei Paschi), è titolare del fascicolo che riguarda uno dei due ex carabinieri indagati assieme ad Antonella Duchini, l’ex maresciallo del Ros Orazio Gisabella.

L’inchiesta su Gisabella arriva in Umbria da Palermo, dove il carabiniere in cambio dell’assunzione della figlia, avrebbe fiancheggiato la «guerra» fra due compagnie di navigazione, schierandosi contro la Ustica Lines. Il gip siciliano firmò l’interdizione di Gisabella, ma al tempo stesso si dichiarò territorialmente incompetente e inviò le carte ai colleghi di Perugia. Nel fascicolo però, emergono numerosi contatti tra il carabiniere e la numero due della procura perugina, Duchini. I pm Abbritti e Formisano trasferirono il procedimento a Firenze. C’entra con questa storia l’«avvertimento» al magistrato? In Toscana pensano di sì. L’amicizia tra l’ex carabiniere del Ros il procuratore aggiunto perugino è alla base anche della perquisizione dell’altro ieri. Con l’aiuto di un altro militare (ora in pensione) Leone Costanzo, sarebbero stati rivelati dettagli non noti di un’inchiesta (condotta da Duchini e Formisano) che riguarda un presunto falso in bilancio di un imprenditore. Ma in sette mesi in cui è stato intercettato Gisabella – da ottobre 2016 a aprile 2017 - emergerebbe tutto il quadro di relazioni, anche influenti, in cui si muove l’ex maresciallo.

stefano brogioni