Palestre, stadi e piscina a Polisport. C’è la concessione per cinque anni

Rinnovato l’affidamento degli impianti. Il sindaco: "Obiettivi chiari". L’opposizione contesta progetti e costi

Palestre, stadi e piscina a Polisport. C’è la concessione per cinque anni

Palestre, stadi e piscina a Polisport. C’è la concessione per cinque anni

Sarà ancora Polisport a gestire per i prossimi cinque anni 18 impianti sportivi a Città di Castello di proprietà del Comune e della Provincia, ma concessi in uso all’ente tifernate. A stabilirlo è stato il voto del consiglio comunale, che ha deliberato l’affidamento (tecnicamente "in house providing") del servizio alla società partecipata. Ha votato a favore la maggioranza di Pd, Psi, Lista Civica Secondi; compatta nel "no" l’opposizione di Castello Cambia, Fdi, Fi, Lega, Castello Civica, Unione Civica Tiferno e astensione del Gruppo Misto-Azione. La minoranza invoca maggiori controlli per il futuro e più certezze per il personale.

Il contratto di servizio tra il Comune e Polisport sarà stipulato una volta decorsi 60 giorni dalla pubblicazione della delibera sul sito dell’Anace. Avrà un valore complessivo di quasi 5 milioni di euro (per un massimo annuale di 1 milione di euro). In base al dispositivo gli impianti comunali che Polisport gestirà saranno la piscina, i campi da tennis, il campo da calcio Magi e l’antistadio, il palazzetto Sala Joan e sala B della Cittadella dello sport di via Engels; il palazzetto di Trestina; il campo da calcio "Mattonata"; "Pesci d’oro"; la palestra della Alighieri - Pascoli; della scuola "San Filippo"; la Burri di Trestina; lo stadio comunale e l’antistadio. Tra gli impianti della Provincia, Polisport gestirà la pista di atletica leggera Monti e le palestre di Cavallotti, Baldelli e Franchetti Salviani. Le minoranze, pur condividendo la finalità di assicurare la più ampia fruizione degli impianti sportivi ai cittadini, hanno evidenziando le criticità riguardanti il controllo del funzionamento di Polisport, la precarietà dei rapporti di lavoro degli addetti e la mancanza di pianificazione dello sviluppo dell’offerta di servizi alla comunità.

Le opposizioni hanno messo in evidenza a vario titolo alcune questioni: la gestione del personale a fronte dei 18 impianti da gestire; la mancanza di un piano di sviluppo dell’offerta sportiva che valorizzi l’impiantistica; impegni precisi sul numero degli addetti precari di Polisport che saranno stabilizzati; controllo di gestione più puntuale. Dai tavoli dell’opposizione chiesti inoltre lumi su "costi, introiti e sprechi, anche in vista degli investimenti di risorse pubbliche per i prossimi cinque anni". "L’affidamento a Polisport – ha detto il sindaco Luca Secondi a margine del dibattito - risponde proprio agli obiettivi di migliorare la gestione della partecipata e dei servizi sportivi, puntando sulla digitalizzazione che consente un monitoraggio in tempo reale, ma anche di dare stabilità alla situazione del personale".