L’Associazione Anffas ’’Per loro’’, che rappresenta famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale, intervine per stigmatizzare la frase pronunciata dalla consigliera comunale di Spoleto, Marina Morelli, in sede consiliare, che rivolgendosi al sindaco polemicamente aveva detto: "Non siamo 14 down". "Paragonare i consiglieri firmatari della mozione in discussione – dice la presidente dell’associazione, Moira Paggi – alle persone con sindrome di down non può essere considerato una gaffe o un paragone molto sconveniente, bensì è indubbiamente un’affermazione inaccettabile e lesiva della dignità di tutte le persone con disabilità intellettiva e-o relazionale, del tutto contraria allo spirito e ai principi sanciti dalla convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ratificata dalla nostra Nazione con la Legge 18 del 2009, soprattutto da parte di chi rappresenta un’Istituzione che dovrebbe invece rendere quotidianamente esigibili e realizzabili tali principi. È intollerabile che un rappresentante di qualsiasi forza politica utilizzi paragoni con persone con disabilità intellettiva o relazionale per esprimere il proprio dissenso rispetto a posizioni espresse da altri rappresentanti politici. Tanto più tale atteggiamento è inaccettabile perché la consigliera Morelli non ha ritenuto opportuno porgere ufficialmente le proprie scuse per l’inqualificabile paragone espresso".