Nocciolino
Nocciolino

Norcia (Perugia), 8 luglio 2018 - Portato in una pensione di Foligno, in attesa di essere adottato, fugge e torna a Norcia dopo una settimana, camminando per oltre 60 chilometri. È la storia di Nocciolino, un meticcio di taglia grande, di 11 anni, che da quando è venuto a mancare il suo proprietario, nel 2013, non si fa avvicinare da nessuno e di restare rinchiuso in un recinto non ci pensa nemmeno. In molti si sono occupati di lui, su tutti Stefano Proietti, commerciante di Monteleone di Spoleto, amante degli animali ed esponente del Wwf che ora chiede di concedere a Nocciolino "l'opportunità di continuare a vivere libero a Norcia fino alla fine dei suoi giorni".

Lunedì mattina è previsto l'incontro tra lo stesso Proietti e il vicesindaco, Pierluigi Altavilla, "al quale proporrò - dice l'animalista - di trovare una soluzione affinché possa restare in città. La legge - aggiunge - concede la possibilità di concedergli la cittadinanza onoraria, oppure dichiararlo cane di quartiere o cane libero accudito e se ci saranno da affrontare delle spese sono pronto a sostenerle, come ad esempio stipulare una polizza assicurativa".

Il vicesindaco promette di occuparsi della vicenda e "già lunedì pomeriggio - assicura - ne discuteremo in giunta per capire cosa si potrà fare per questo animale".

Quella di Nocciolino è una storia di assoluta resilienza e attaccamento al territorio che parte da lontano e che ha avuto un'evoluzione subito dopo il terremoto, quando il cane ha deciso di trasferirsi definitivamente a Norcia, lasciando la frazione di Todiano dove era nato e vissuto fino al 2016. "È stato sempre un animale solitario - racconta Proietti - e la sua solitudine si è accentuata quando è morto 5 anni fa Lamberto, il suo padrone. Di lui si era presa cura una signora sempre di Todiano, ma senza potersi mai avvicinare".

Tutto cambia dopo la grande scossa del 30 ottobre, quando il cane "si trasferisce - racconta ancora Proietti - nella zona industriale di Norcia e qui a dargli da mangiare erano stati i militari che avevano raggiunto la città per gestire l'emergenza post sisma". Dalla zona industriale Nocciolino si trasferisce nella zona di Porta Romana e qui sono alcuni commercianti a sfamarlo, ma scattano le prime segnalazioni da parte dei cittadini al servizio veterinario dell'Usl temendo la sua presenza.

"Appurato che è buonissimo, avevano tentato comunque di catturarlo, ma senza riuscirci - dice l'esponente del Wwf - A inizio giugno una signora di Cesena, in visita a Norcia, aveva visto questo cane e si era attivata, sempre presso il servizio veterinario, per avviare le procedure di adozione e così il 18 giugno era stata eseguita la cattura dopo aver sparato a Nocciolino una cartuccia di sonnifero". Poi la storia è nota: il cane viene trasferito a Foligno e "qui sarebbe dovuto rimanere in attesa della definitiva adozione", spiega Proietti, "ma come ha avuto la possibilità di fuggire l'ha fatto, perché il posto di Nocciolino non è a Cesena e in nessun'altra parte d'Italia, la sua casa è Norcia".