Nel movimento civico

Il movimento civico di Roberta Palazzetti rischia la dissoluzione dopo la decisione di non sostenere il candidato del Pd a Orvieto. Contestazioni e fratture interne minacciano la coesione del gruppo.

Nel movimento civico

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ORVIETO Rischia la dissoluzione il movimento civico di Roberta Palazzetti, la manager dal curriculum internazionale che aveva inizialmente spaventato il centrodestra. Nonostante il 20 % al primo turno, Proposta civica si è sciolta come neve al sole nel momento stesso in cui Palazzetti ha deciso di non fare dichiarazioni di voto per il candidato del Pd, Stefano Biagioli, con cui aveva siglato un accordo solo il giorno precedente a quello in cui Palazzetti stessa ha sorprendentemente deciso di fare marcia indietro. Una sorta di mistero che ha scatenato contestazioni da parte degli stessi candidati, tutti convinti che un accordo con il centrosinistra rappresentasse una scelta quasi scontata. La frattura non riguarda solo il rapporto con gli elettori che hanno votato quasi in massa per Biagioli al secondo turno, ma anche il gruppo dirigente. Forte dissidio tra la stessa Palazzetti e Daniele di Loreto, il candidato consigliere comunale più votato nelle due liste di Proposta civica. Ma il suo ingresso in Consiglio non è affatto scontato Sarebbe stata la stessa Palazzetti a chiedergli e di fare un passo indietro per le divergenze insanabili sulla linea politica.Di Loreto non avrebbe ancora deciso se sedere o meno in Consiglio. Nel frattempo, Proposta civica fa gli auguri al sindaco Roberta Tardani e si dice "pronta a collaborare dentro e fuori il Consiglio comunale". A prevalere è stata la componente di destra di Proposta civica, incarnata da Alessandro Punzi.

Cla.Lat.